FESTA DEL TRICOLORE, UNA DATA CHE MERITA DI ESSERE RICORDATA

Forse non tutti sanno che oggi, 7 gennaio, ricorre la “festa del Tricolore”, ovvero la ricorrenza della nascita della bandiera italiana. Il Tricolore nasce a Reggio Emilia, nel 1797, in piena età napoleonica. Il parlamento della Repubblica Cispadana, formatasi in conseguenza delle conquiste
francesi post-rivoluzionarie, in questa data di duecento ventidue anni fa decise di adottare uno stendardo a tre strisce verticali su modello della bandiera della Francia.
Nonostante la Repubblica Cispadana ebbe vita breve, come tutte le altre repubbliche di Bonaparte, il Tricolore, nell’immaginario dei protagonisti del Risorgimento, rimase l’emblema del sogno di un’Italia unita. Il 23 marzo 1848 Carlo Alberto di Savoia decise dunque di includere il Tricolore
nel proclama della Prima Guerra di Indipendenza e fino al 1925, quando la bandiera italiana fu definitivamente adottata per legge, per tutti essa rappresentò il Regno d’Italia.

Nel tempo, la bandiera ha subito delle modifiche: dopo il referendum del 1946 scomparve definitivamente qualsiasi riferimento a Casa Savoia; ciò che però non è mai cambiato e che ancora oggi ci rende orgogliosi di essere parte di questo Paese è – appunto – il mix di colori che rimandano a
molteplici significati. Tra tutti, mi piace sottolineare l’interpretazione più comune: il verde rappresenta la speranza, il bianco simboleggia la fede, il rosso l’amore e il sangue versato dai patrioti per raggiungere il sogno di un paese unito da Nord a Sud.

Ed è da qui che Fratelli d’Italia, che orgogliosamente sfoggia il tricolore all’interno del simbolo di partito, intende ripartire: dalla speranza verso un futuro migliore, dalla fede nell’appartenenza a valori comuni e dall’amore verso un paese il cui onore troppo spesso in questi anni è stato
calpestato.

Luca Vitale, Fratelli d’Italia – Grosseto

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