ARRIVA IL “RISPARMIOMETRO”, LA BANCA DATI DEI CONTI CORRENTI PER SPIARE I CITTADINI. FRATELLI D’ITALIA: DITTATURA FISCALE.

L’evasione fiscale è un problema cronico in Italia, e di questo si discute di frequente sui talk-show televisivi. Negli ultimi anni, complice anche la necessità di far cassa da parte dello Stato, sono stati vari gli strumenti inventati per far sì che ogni minimo sospetto fosse passato al vaglio dell’Agenzia delle Entrate e a questa lista si aggiunge il cosiddetto “risparmiometro”, nuova creatura a disposizione anche delle Fiamme Gialle; si tratta di una banca dati dei conti correnti italiani, analizzati da un software che segnala i casi sospetti. Se i risparmi sono troppo elevati rispetto al reddito dichiarato, si rischia di vedersi additati quali evasori fiscali e perciò multati.

Giorgia Meloni, commentando la notizia dell’entrata in vigore del risparmiometro ha parlato di “dittatura fiscale”: “Se le entrate e le uscite del conto corrente non sono coerenti con gli standard dello Stato, attraverso un sofisticato sistema l’Agenzia delle Entrate e la GdF potrebbero convocarvi e chiedervi conto di tutte le spese fatte. La dittatura fiscale è ormai al suo culmine”. Col nuovo strumento, infatti, i controlli sui conti correnti avvengono in automatico, e il rischio è quello di essere considerati evasori solo perché si è risparmiato più di quanto l’Agenzia delle entrate pensa che si possa risparmiare.

Luca Vitale, esponente di Fratelli d’Italia a Grosseto, commenta così la notizia: “La creazione di nuovi strumenti per verificare eventuali evasioni non è di per sé negativa, ma lo diventa se a decidere se si è evaso è un software e non un’indagine in cui il cittadino può giustificarsi. La creazione di una banca dati con i dettagli di tutti i conti correnti è qualcosa che finora potevamo immaginare soltanto nei romanzi fantasy. Finora sono state spese ingenti somme di denaro per inventare nuove forme di controllo, ma nulla è stato fatto per contrastare la prima motivazione d’evasione: l’eccessiva pressione fiscale. L’Italia resta il paese con la più alta tassazione e, da oggi, anche quello in cui lo Stato può spiare ogni movimento bancario alla ricerca di nuove entrate!”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *