LA MISURA E’ COLMA

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Ritorniamo a parlare dell’ annosa questione che affligge il nostro paese, ovvero, quella relativa agli sbarchi.

Già qualche giorno fa abbiamo scritto, chiedendo la governo di fermare gli sbarchi perché l’ Italia “non può permettersi ulteriori crisi”, oggi ritorniamo sull’ argomento perché proprio dalla Sicilia giungono notizie alquanto allarmanti, commenta Luca Vitale.

Dunque, gli sbarchi continuano senza tregua e si è vicini al collasso.

E in tutta Italia sono ormai troppi i casi di immigrati che violano la quarantena, anche dopo essere risultati positivi al Covid, come è accaduto in queste ultime ore a Palermo.

Allora Fdl si chiede, che cosa sta facendo il governo per arginare questo gravissimo fenomeno?

Dobbiamo proprio rischiare di vanificare tutti i sacrifici fatti per questa spregiudicata politica immigrazionista?

Davvero in Italia chi arriva illegalmente è al di sopra della legge e può fare quello che vuole, anche mettere a rischio la salute e la vita dei cittadini?

Basta: la misura è colma, conclude Vitale.

LEGGE ELETTORALE CHE VERGOGNA!

Mentre gli italiani sono in difficoltà, la priorità del M55 e del PD è approvare una nuova legge elettorale. E che legge propongono? Un proporzionale puro, che rende impossibile avere una maggioranza coesa, commenta Luca Vitale.

Addirittura vogliono togliere il vincolo di coalizione, l’indicazione del leader del partito e come gran finale l’obbligo di presentare il programma elettorale.

La dimostrazione che se ne fregano della democrazia e si occupano solo dei loro interessi. Vergogna!

IL GOVERNO FERMI GLI SBARCHI

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Continuano gli sbarchi e si moltiplicano le fughe di migranti dai centri di accoglienza italiani.

Da Taranto a Caltanissetta, solo per citare alcuni degli ultimi casi.

L’ Italia non può permettersi altre crisi nella crisi e di impiegare tempo e risorse nella ricerca di fuggitivi che arrivano in Italia e violano persino la quarantena, commenta Luca Vitale.

Ora basta, il governo ascolti Fratelli d’Italia e fermi subito gli sbarchi.

CONTINUA L’ASCESA, FRATELLI D’ITALIA BALZA AL 18%

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Fratelli d’Italia balza al 18 per cento, a 5 punti dalla Lega. Questi ultimi dati di Pagnoncelli che registrano l’indiscutibile salto di qualità di Fratelli d’Italia.

Ma la Meloni non s’illude e continua a lavorare.

Meloni ha la possibilità di ragionare senza fretta, infatti, commenta Luca Vitale, le elezioni sono lontane e dunque si ha la possibilità di perfezionare un progetto di destra non urlata, non estremista, consapevole delle compatibilità istituzionale, dal rapporto con il presidente Mattarella (e tra lui e Giorgia le relazioni sono ottime) e con l’Europa dove la Meloni non si è schiacciata sulle posizioni iper-sovraniste per stare invece in un’area di conservatori e riformisti che partecipa alle grandi discussioni e ai dossier importanti per la vita dei cittadini comunitari.

Ottimo anche il profilo, che vede Fratelli d’Italia, come «partito produttivista», il quale ha avuto la capacità di saper entrare in dialogo anche con le categorie imprenditoriali, comprese quelle del Nord dove Giorgia sta lavorando molto.

Dunque, i risultarti degli ultimi sondaggi sono un po’ il frutto di questa strategia multilaterale che la Meloni sta attuando con pazienza e senza strappi, conclude Vitale.

NO ALLA FATTURAZIONE ELETTRONICA

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Quando il primo Governo Conte ha approvato l’obbligo della fatturazione elettronica, Fratelli d’Italia è stata la prima forza politica ad opporsi, commenta Luca Vitale, spiegando che quest’ulteriore onere a carico delle aziende comportava un’abnorme e pericolosa raccolta dati.

Infatti, esporre il tessuto industriale italiano al rischio di profilazione è un errore macroscopico, ma è ancora di più intollerabile il regime di Grande Fratello fiscale che i due governi Conte hanno introdotto.

Ora il Garante della privacy ci dà ragione e mette nero su bianco che la raccolta dati è sproporzionata.

Le aziende italiane devono avere lo stesso trattamento delle altre del resto d’Europa, conclude Vitale, urge, dunque, demolire tutti questi provvedimenti che stanno letteralmente ammazzando le imprese italiane.

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DIFENDIAMO LA NOSTRA SOVRANITÀ

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Fratelli d’Italia ha votato a Bruxelles per il debito comune, che ha reso possibile il Recovery Fund.

Abbiamo tifato per l’Italia, commenta Luca Vitale, ma poteva e doveva andare meglio.

È stato sbagliato dare per acquisiti i 500 miliardi di sussidi proposti da Merkel e Macron e poi aprire a un taglio in cambio di zero condizionalità.

Conte sicuramente si è battuto per contrastare le pretese egoistiche dei Paesi nordici ma il risultato finale purtroppo non è quello che si sperava.

I ‘frugali’ ottengono il ridimensionamento del Recovery Fund, mantengono e addirittura aumentano privilegi inaccettabili e anacronistici. Per l’Italia si conserva un livello accettabile di sussidi a fondo perduto ma in compenso si rischia di perdere molti miliardi su altre voci del bilancio pluriennale.

E, a monte, nessuna revisione degli assetti europei che penalizzano in modo strutturale l’Italia e la sua economia.

Vengono rinviate a data da destinarsi tutte le tasse sui colossi extraeuropei e la finanza speculativa ma viene introdotta una tassa sulla plastica di 80 centesimi al chilo dal 1 gennaio 2021: un salasso per migliaia di imprese, con il rischio che i costi si riversino fino alle famiglie.

Ma quello che ci preoccupa di più è che non solo queste risorse arriveranno a primavera 2021 inoltrata ma che per spenderle dovremo comunque passare il “super freno di emergenza”.

Allora cosa potrebbe accadere?

Si rischia un inaccettabile, commissariamento delle scelte di politica economica di una Nazione sovrana.

Difenderemo la nostra sovranità strenuamente e ci auguriamo che da questo momento in poi il governo voglia fare lo stesso, conclude Vitale.

IL GOVERNO NON RINVIA LE SCADENZE FISCALI….VADA A CASA!

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I commercialisti hanno ragione da vendere e Fratelli d’Italia sostiene la loro protesta.

Il no del Governo al rinvio della scadenza fiscale del 20 luglio è una batosta per milioni di lavoratori e Partite Iva che stanno affrontando la crisi economica più difficile dal Dopoguerra ad oggi e che semplicemente non hanno la liquidità per far fronte al pagamento delle imposte preteso dal Governo, commenta Luca Vitale.

Anche nei giorni scorsi alla Camera fratelli d’Italia ha chiesto la proroga, ma la maggioranza Pd-M5S ha bocciato la richiesta scegliendo di stritolare gli italiani con tasse e burocrazia.

Aiutiamo questi signori a cambiare mestiere: mandiamoli a casa e diamo all’Italia un governo capace di difendere gli interessi degli italiani, conclude Vitale.

IL GOVERNO APPROVA LA MOZIONE DI FRATELLI D’ITALIA

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La Camera ha approvato la mozione di Fratelli d’Italia per la realizzazione di una rete unica delle telecomunicazioni.

Fratelli d’Italia-commenta Luca Vitale-è riuscita a far passare il principio che il proprietario della rete non può essere allo stesso tempo anche l’operatore che vende il servizio di connettività, perché così facendo opererebbe in una posizione di vantaggio rispetto agli altri operatori.

Nella nostra visione la rete di telecomunicazioni è un’infrastruttura strategica e come tale deve essere di proprietà pubblica, sulla quale gli operatori delle TLC possono offrire i loro servizi in regime di reale concorrenza, con condizioni uguali per tutti.

Questo comporta un innalzamento del livello dei servizi che si coniuga con l’esigenza dello Stato di essere proprietario di un asset strategico che non può essere lasciato in mano agli stranieri.

L’interesse nazionale è la nostra stella polare, ed è l’unica ricetta che può consentire all’Italia di affrontare le sfide dei prossimi anni-conclude Luca Vitale-

VOGLIAMO UNA VITA LIBERA DALLE DIPENDENZE

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Flavio e Gianluca avevano 16 e 15 anni. Erano poco più che bambini e sono stati stroncati probabilmente da un mix di droghe. Una tragedia che lascia senza parole e toglie il fiato.

E al dolore si somma la rabbia per non essere riusciti ad impedirlo.

La droga è un’emergenza nazionale, commenta Luca Vitale, che miete vittime ogni giorno ma non importa a nessuno.

Allora ci chiediamo dove sono le istituzioni?

Le Istituzioni sono distratte, da anni non c’è una strategia governativa, e la società non fa che lanciare messaggi devastanti: la droga non fa male e bisogna legalizzarla.

Anzi, assumerla sembra quasi diventata un diritto.

Diciamo no e non ci stancheremo mai di combattere tutte le droghe e dire ovunque che è dovere dello Stato, delle Istituzioni e della politica promuovere una vita libera dalle dipendenze-conclude Vitale-

LA LOTTA AL CONTANTE È UN GRANDE BLUFF

La lotta al contante non serve affatto a contrastare l’evasione fiscale, parole dell’esperto di antiriciclaggio Ranieri Razzante, infatti, è solo un gigantesco regalo alle banche che hanno bisogno di compensare le perdite dovute ai bassi tassi d’interesse.

Inoltre è stato già provato che questa crociata contro il contante fa enormi danni all’economia nazionale, afferma Luca Vitale, quando Monti abbassò la soglia a 1000 €, ci fu un calo del 37% del Made in Italy.

Eliminare ogni tetto al contante come accade in Germania e in gran parte del resto d’Europa è una delle priorità di Fratelli d’Italia, infatti, continua Vitale, vogliamo una Nazione forte e libera che torni a produrre ricchezza e benessere per i suoi figli.

Quindi, l’obbligo del Pos, rientra in un gran piano. Il paziente di un dentista, per esempio, se paga le cure in contanti non potrà detrarle come spese sanitarie.

Ebbene è incostituzionale. L’articolo 3 sancisce l’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge: un paziente che paga 100 euro in contanti non può essere trattato diversamente da uno che paga con la carta. Poi viola l’art. 1277 del Codice civile che recita: Le obbligazioni pecuniarie si pagano con la moneta che ha corso legale. Lo Stato non può intervenire sulla libertà d’impresa (art. 41 Costituzione) né sull’uguaglianza.

Sembrano misure di controllo della popolazione e dei consumi. Se si terrorizza la gente anche sull’uso della moneta ufficiale si esercita una forma di controllo, il governo non faccia questo.