MAREMMA TRIONFA IL CENTRODESTRA

E’ Eugenio Giani il nuovo presidente della Regione Toscana, il centrodestra, dunque, esce sconfitto dalla tornata elettorale, ma in provincia di Grosseto la coalizione che ha sostenuto la candidatura di Susanna Ceccardi si afferma in ben 20 comuni, commenta Luca Vitale facente parte del direttivo FDI Grosseto, vediamo quali:

Arcidosso (49,78%), Campagnatico (62,02%), Capalbio (48,27%), Castel del Piano (49,75 %), Castiglione della Pescaia (49,72 %), Cinigiano (52,0 %), Civitella Paganico (49,75%), Follonica (45,38 %), Grosseto (47,83%), Isola del Giglio (57,99%), Magliano in Toscana (54,21%), Manciano (50,41%), Monte Argentario (51,54%), Orbetello (51,23%), Roccalbegna (59,3%), Scansano (48,2%), Scarlino (46,76%), Seggiano (55,39%), Semproniano (46,8%), Sorano (47,9%).

Solo Castell’Azzara (50,0%), Gavorrano (43,96 %), Massa Marittima (45,85%), Monterotondo Marittimo (58,21%), Montieri (50,0%), Pitigliano ( 42,31%), Roccastrada (49,22%), Santa Fiora (46,19%) confermano la vittoria di Eugenio Giani.

Il dato interno alla coalizione che ha sostenuto la Ceccardi in Maremma, non è una questione marginale, anzi, probabilmente è un elemento che influirà in maniera importante sugli equilibri della maggioranza che governa il capoluogo Grosseto, in vista delle elezioni per il sindaco del prossimo maggio.

Un ringraziamento Vitale lo rivolge ai candidati per l’impegno e la passione espressa in una competizione non facile, che comunque ha premiato il loro duro lavoro.

Intanto Giorgia Meloni, grida al grande successo dove il governo esce indebolito, mentre, FDI e il centrodestra rafforzato.

Ricordiamo, che nelle Marche si è registrata una grandissima vittoria e che Fratelli d’Italia è l’unico partito che cresce su tutto il territorio nazionale da Nord a Sud conclude Luca Vitale.

GROSSETO: FDI E I PROPRI CANDIDATI

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“Le elezioni regionali sono un appuntamento storico per la Maremma e la Toscana e Fratelli d’Italia è pronta per questo appuntamento con la storia, commenta Luca Vitale.

Per FDI è una sfida molto importante, perché è la prima vera occasione per mandare a casa finalmente il Pd.

È proprio la scelta di appoggiare la candidatura di Susanna Ceccardi a governatore della nostra regione, stata secondo noi, continua Vitale, una scelta vincente e azzeccata. Sosteniamo con convinzione Susanna Ceccardi che può davvero rappresentare per la nostra coalizione, l’arma vincente per scardinare quel potere ramificato e stantio rappresentato dalla sinistra e dal candidato Eugenio Giani, camaleontico esponente del Pd”.

“Siamo noi di FDI, l’unico partito in forte crescita, ben strutturato e radicato nel nostro territorio provinciale, il vero partito alternativo alla sinistra: lo siamo in tutto, e lo siamo da sempre”.

“Da quando è nata Fratelli d’Italia, ed era il mese di dicembre 2012, ed ora questa è la nostra vera occasione per dimostrare di essere quella grande forza di governo che già da anni rappresentiamo nei territori. La nostra politica, fatta di coerenza, di ascolto dei cittadini e delle necessità dei territori, ci ha consentito di crescere pian piano in tutta la nostra provincia. Abbiamo nuovi circoli di FDI un pò ovunque in Maremma”.

Le attuali candidature provinciali, dunque, sono frutto di scelte ponderate e condivise con le varie realtà territoriali, dimostrano nei fatti il nostro radicamento sul territorio e la voglia di rappresentare tutte le zone della nostra Maremma, da nord a sud.

Allora conosciamo insieme i candidati.

Fabrizio Rossi, 45 anni di Grosseto, avvocato. Esercita la professione di avvocato con studio a Grosseto. Presidente provinciale di FDI sin dalla sua costituzione avvenuta nel dicembre 2012. Consigliere più votato alle amministrative del 2016 al comune di Grosseto. E’ stato nel 2019, per un anno, commissario straordinario di Fratelli d’Italia a Siena. Attualmente è assessore all’Urbanistica, Governo e pianificazione del territorio, edilizia privata, aree Peep, piani di miglioramento agricolo, Sport del comune di Grosseto.

• Guendalina Amati, 39 anni di Arcidosso, psicologa. E’ stata consigliere comunale di minoranza dal 2014 al 2019 e attualmente è capogruppo in consiglio comunale ad Arcidosso nella lista ‘Rinasci Arcidosso’ e consigliere comunale nell’Unione dei Comuni dell’Amiata Grossetana. Fa parte della Commissione pari opportunità dell’Unione dei Comuni e membro del comitato scientifico del Centro studi ‘Davide Lazzeretti’. Aderisce a Fratelli d’Italia nel 2014 e dal 2016 è coordinatore del circolo di FDI Arcidosso e Amiata. Ama gli animali ed è iscritta all’Oipa. Nel suo programma spiega che l’Amiata e la Maremma hanno bisogno di persone che credano nelle potenzialità di questa terra, c’è bisogno d’idee e di energie nuove che vengano profuse sempre e non solo sotto forma di slogan all’approssimarsi della tornata elettorale.

• Alessandra Mastri Flamini, 41 anni di Follonica, avvocato. Esercita la professione di avvocato con studio a Follonica. Fa parte di Confconsumatori, una delle associazioni nazionali che tutelano i diritti dei cittadini e dei consumatori italiani. Attualmente ricopre la carica di vice responsabile del dipartimento giustizia di FDI Toscana ed è vice coordinatore del circolo di Fratelli d’Italia Follonica. Nel suo programma si legge che ha deciso di candidarsi alle regionali per senso di responsabilità ed amore per la sua terra: la Toscana ed in particolare la maremma. La maremma ha più che mai bisogno dell’attenzione delle istituzioni regionali, attenzione che sino ad oggi è stata rivolta più ad altri territori probabilmente per la poca densità di popolazione, ma anche per tantissimi altri fattori. Dalla regione Toscana abbiamo sempre ricevuto briciole, ma adesso è il momento di cambiare marcia. Occorre valorizzare di più i nostri territori perché hanno molto da dare. La maremma deve essere valutata in un’ottica di insieme e non scollegata agli altri territori.

Ed infine Luca Minucci, 37 anni di Orbetello, imprenditore. Lavora sia nel comparto turistico alberghiero in una struttura ricettiva nel comune di Orbetello, sia in quello artigianale, avendo in società una gelateria a Porto Santo Stefano nel comune di Monte Argentario. Dal giugno 2016 è assessore all’Ambiente e ciclo rifiuti, Idroscalo presso il comune di Orbetello. Entra in Fratelli d’Italia sin dalla sua costituzione nel dicembre 2012. Ha deciso di candidarsi alle elezioni regionali, in quanto ritenie che il nostro territorio meriti maggiore rispetto e attenzione.

Un momento unico, importante dove possiamo davvero dare una svolta con “Fratelli d’Italia” l’unico partito capace di dare davvero ciò che la gente di aspetta, perché le nostre non sono solo promesse! Conclude Luca Vitale.

GOVERNO INCOMPETENTE!

Sabato è arrivata l’ennesima amara sorpresa per molti imprenditori italiani, per tutti quelli che come previsto dall’articolo 125 dell’ormai tristemente famoso “Decreto Rilancio” hanno presentato richiesta del credito d’imposta sulle spese per la sanificazione degli ambienti di lavoro e l’acquisto dei dispositivi di protezione individuale a tutela dei propri dipendenti, spiega Luca Vitale.

Credito d’imposta che doveva essere pari al 60% della spesa sostenuta, ma visto che il Governo ha stanziato solo 200 milioni di euro (il resto dei 55 miliardi del decreto servivano per marchette e amenità varie) è stato ridotto d’imperio dall’Agenzia delle Entrate a solo il 9% della spesa sostenuta (ovvero al 15,6423% di quanto richiesto dalle imprese).

L’ennesima presa in giro per imprese, artigiani e professionisti da parte di questo Governo.

Una cosa simile era già accaduta con il bando “Impresa Sicura” (solito nome altisonante) del mese di maggio che ha visto le risorse destinate allo stesso fine della protezione dei lavoratori andate esaurite in un click day durato pochi decimi di secondo.

Evidentemente ci provano gusto. L’Italia che produce e lavora non merita questo governo incompetente, conclude Luca Vitale.

NO AL DL CHE STROZZA LE IMPRESE!

Il DL Semplificazioni semplifica la capacità dello Stato di strozzare le imprese: viene introdotto il principio che le aziende che ricevono anche delle semplici contestazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate o dell’INPS vengono automaticamente escluse dalle gare di APPALTO, commenta Luca Vitale.

Non importa se quelle contestazioni sono errate (come purtroppo spesso accade): o l’azienda si impegna subito a pagare, rinunciando quindi al suo diritto a ricorrere, o è fuori.

Questo è un altro provvedimento economicida partorito dal PD a 5 Stelle, il partito unico delle tasse che ha come modello uno Stato estorsore e vessatore.

lo Stato, invece di vessare le aziende, dovrebbe garantire la partecipazione alle gare anche agli operatori economici che hanno delle pendenze con la pubblica amministrazione e, in caso di aggiudicazione, vincolare una parte dell’incasso al pagamento di quanto dovuto.

Per ripartire l’Italia ha bisogno di rendere la vita facile alle aziende, non di perpetrare il regime di oppressione burocratica e fiscale, conclude Luca Vitale.

GIORGIA MELONI IL 5 SETTEMBRE A GROSSETO

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Giorgia Meloni sarà a Grosseto il prossimo sabato 5 SETTEMBRE, in Piazza Dante alle ore 18.00.

Con orgoglio Luca Vitale annuncia l’evento che vedrà la leader di Fratelli d’Italia Meloni impegnata in un comizio, proprio, a sostegno dei candidati del listino provinciale grossetano di Fratelli d’Italia, Fabrizio Rossi, Luca Minucci, Guendalina Amati, Alessandra Mastri Flamini e della candidatura di Susanna Ceccardi a presidente della Toscana.

Saranno presenti, oltre che a Giorgia Meloni, e i candidati di FDI Grosseto, l’onorevole Giovanni Donzelli, il senatore Patrizio La Pietra, il coordinatore regionale di FDI e sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi, e il sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna.

Non si vota solo in Toscana, ma ben in altre cinque regioni e in oltre 900 comuni sparsi per tutta ITALIA, ma nonostante i molteplici impegni la Meloni sarà presente anche a Grosseto per un momento pregno di importanza, perché potrebbe vincere Ceccardi mandando a casa, finalmente, il PD, conclude Vitale.

CASI COVID IN AUMENTO: IL GOVERNO HA SBAGLIATO STRATEGIA

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L’aumento dei contagi da Covid in Italia è dovuto soprattutto a persone che arrivano dall’estero: immigrati illegali o cittadini italiani o stranieri che arrivano o rientrano legalmente in Italia, commenta Luca Vitale.

E allora si sarebbe potuto fare qualcosa per impedire il diffondersi dell’epidemia proveniente dall’estero.

Innanzitutto bloccando l’immigrazione illegale di massa, invece di favorirla. In secondo luogo imponendo tampone e quarantena a chiunque arrivi in Italia, da qualsiasi parte del mondo provenga.

Pretendiamo di sapere con quale logica il governo usa misure draconiane in determinati contesti e si dimostra di manica molto larga in altri, perché a tutto c’è un limite, soprattutto quando sono in gioco vite umane e la sopravvivenza del nostro tessuto produttivo, conclude Vitale.

QUESTO GOVERNO GLI ITALIANI NON LO MERITANO!

La decisione, che avrà effetto almeno fino al 7 settembre è arrivata nel pomeriggio di ieri, domenica 16 agosto, quando i ministri di Sanità, Regioni e Sviluppo economico, Roberto Speranza, Francesco Boccia e Stefano Patuanelli, si sono uniti in videoconferenza con i governatori regionali per un vertice urgente, dopo il continuo aumento dei contagi.

Allora, se il governo ritiene opportuno chiudere le discoteche per fronteggiare l’emergenza, allo stesso modo deve chiudere con la massima urgenza i porti agli sbarchi illegali, commenta Luca Vitale.

Non si può continuare a ignorare il legame tra aumenti dei contagi e immigrazione clandestina mentre i nostri settori produttivi sono in ginocchio e le nostre aziende falliscono.

Questo governo scellerato gli italiani non lo meritano, conclude Vitale.

IL GOVERNO FERMI GLI SBARCHI

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Continuano gli sbarchi e si moltiplicano le fughe di migranti dai centri di accoglienza italiani.

Da Taranto a Caltanissetta, solo per citare alcuni degli ultimi casi.

L’ Italia non può permettersi altre crisi nella crisi e di impiegare tempo e risorse nella ricerca di fuggitivi che arrivano in Italia e violano persino la quarantena, commenta Luca Vitale.

Ora basta, il governo ascolti Fratelli d’Italia e fermi subito gli sbarchi.

LA LOTTA AL CONTANTE È UN GRANDE BLUFF

La lotta al contante non serve affatto a contrastare l’evasione fiscale, parole dell’esperto di antiriciclaggio Ranieri Razzante, infatti, è solo un gigantesco regalo alle banche che hanno bisogno di compensare le perdite dovute ai bassi tassi d’interesse.

Inoltre è stato già provato che questa crociata contro il contante fa enormi danni all’economia nazionale, afferma Luca Vitale, quando Monti abbassò la soglia a 1000 €, ci fu un calo del 37% del Made in Italy.

Eliminare ogni tetto al contante come accade in Germania e in gran parte del resto d’Europa è una delle priorità di Fratelli d’Italia, infatti, continua Vitale, vogliamo una Nazione forte e libera che torni a produrre ricchezza e benessere per i suoi figli.

Quindi, l’obbligo del Pos, rientra in un gran piano. Il paziente di un dentista, per esempio, se paga le cure in contanti non potrà detrarle come spese sanitarie.

Ebbene è incostituzionale. L’articolo 3 sancisce l’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge: un paziente che paga 100 euro in contanti non può essere trattato diversamente da uno che paga con la carta. Poi viola l’art. 1277 del Codice civile che recita: Le obbligazioni pecuniarie si pagano con la moneta che ha corso legale. Lo Stato non può intervenire sulla libertà d’impresa (art. 41 Costituzione) né sull’uguaglianza.

Sembrano misure di controllo della popolazione e dei consumi. Se si terrorizza la gente anche sull’uso della moneta ufficiale si esercita una forma di controllo, il governo non faccia questo.

Norma anomala che vergogna!

Nel decreto Rilancio, il governo Conte, ha inserito una norma che gli permette (nella persona del ministro Gualtieri) di spendere tutti i soldi dei decreti Cura Italia, Liquidità e Rilancio con totale discrezionalità.

Di fatto gli 80 miliardi stanziati possono essere spostati da una voce a un’altra con un semplice decreto ministeriale, fregandosene di quanto stabilito dal Parlamento.

Basta che dal “monitoraggio” fatto dallo stesso Gualtieri risulti che le risorse destinate a una determinata voce non siano spese nei tempi previsti.

In poche parole, il Governo può togliere miliardi destinati alla Cassa integrazione e dedicarli al bonus monopattino, o togliere le risorse previste per i disabili e comprare altri biglietti in business class per andare a Dubai.

Oggi il MEF ha rilasciato una nota per dirci che è tutto normale, ma non è tutto normale, commenta Luca Vitale, o almeno non dovrebbe esserlo in una democrazia occidentale.