IL GOVERNO FA RETROMARCIA, PREVISIONI DI CRESCITA AL RIBASSO. SALVINI, CHE FINE HA FATTO LA FLAT TAX?

Adesso anche il governo riconosce che l’Italia ha un grosso problema a livello di crescita economica. Martedì sera il Consiglio dei Ministri ha approvato il DEF, documento economia e finanza, all’interno del quale l’esecutivo mette nero su bianco che le previsioni di crescita economica stilate sul finire dell’anno scorso, in occasione della legge di bilancio, erano farlocche. A dicembre, nonostante le previsioni degli altri operatori andassero tutte nella medesima direzione (quella della recessione), il governo Lega-5Stelle prevedeva un +1,5% di Pil, una cifra che era addirittura aumentata di mezzo punto percentuale nelle parole del ministro Savona. Oggi, a distanza di pochi mesi, il governo fa i conti con la realtà: per il 2019 è prevista una crescita economica di appena 0,2 punti percentuali. E anche questa previsione rischia di essere ottimistica, dato che i calcoli dell’OCSE prevedono addirittura un calo dello 0,2%.

A farne le spese di questa situazione, nonostante la narrazione trionfalistica che si legge sui profili social del Ministro è Matteo Salvini. La flat tax tanto proclamata in campagne elettorale si sta rivelando poco più che un ritornello privo di senso. Il ministro dell’economia Tria, infatti, ha sottolineato – secondo le ricostruzioni giornalistiche – che per attuare in qualche modo il sistema di flat tax sarebbe necessario, come minimo, aumentare le aliquote IVA pur di non prosciugare le casse dello Stato. E difatti nel DEF appena approvato non vi sono se non vaghi accenni alla flat tax, senza riferire cifre e impegni economici da parte del governo.

Così, mentre Francia e Germania continuano a crescere, seppure a ritmi rallentati, l’Italia rischia di ritrovarsi in un bel guaio economico e il gap tra le altre nazioni europee e il nostro paese continua ad aumentare. “Questo governo non ha saputo dare risposte tangibili agli italiani” – commenta Luca Vitale, esponente grossetano di Fratelli d’Italia – “alcune iniziative previste nella legge di bilancio e nel DEF sono dannose, come l’introduzione del reddito di cittadinanza, mentre il programma economico della Lega è quasi scomparso del tutto. Salvini si è adagiato nell’alleanza coi grillini, tradendo quelle che erano le aspettative dell’elettorato di centro-destra italiano. La crescita nei sondaggi di Fratelli d’Italia e la fiducia che gli italiani ripongono in Giorgia Meloni, invece, conferma il buon lavoro fatto dal nostro partito a tutela dei cittadini

FRATELLI D’ITALIA VOLA NEI SONDAGGI, PER LE EUROPEE GLI ITALIANI SI AFFIDANO A GIORGIA MELONI

Buone notizie per Fratelli d’Italia: stando agli ultimi sondaggi, si prevede un exploit alle elezioni europee. Secondo i dati di Euromedia e Piepoli, presentati di recente a Porta a Porta, infatti, il partito di Giorgia Meloni potrebbe superare il 5% in termini di consenso elettorale, diventando così una forza politica sempre più determinante all’interno dell’area di centro-destra italiana.

Un successo costruito giorno per giorno dai rappresentanti di Fratelli d’Italia, che, all’interno delle istituzioni e fuori, si sono battuti in questi anni per tutelare l’interesse del popolo italiano contro gli approfittatori che vedono il nostro come un paese di cui potersi prendere gioco. Un impegno quotidiano che ci ha portati a contatto con l’anima vera dell’Italia, il popolo, stanco di sentirsi accampare scuse dopo anni di malgoverno. Sebbene si parli solo di previsioni, che dovranno dunque essere confermate dai risultati delle urne, non nutro alcun dubbio che ciò accadrà: me lo conferma la costante presenza degli esponenti di Fratelli d’Italia nel territorio, dove c’è più bisogno di stabilire un contatto tra rappresentanti e ceti popolari. È di questo giovedì la visita del senatore pistoiese Patrizio La Pietra agli stati generali del gruppo di FdI a Grosseto. Un appuntamento importante, che ha permesso ai candidati alle elezioni comunali e ai rappresentanti locali di coordinarsi al meglio per competere nell’agone politico e proporre delle soluzioni concrete ai cittadini che prossimamente dovranno scegliere le giunte locali.

In Parlamento Europeo gli esponenti di Fratelli d’Italia sapranno sicuramente agire nell’interesse nazionale. Da questo punto di vista le elezioni europee rappresentano un punto di non ritorno: il futuro dell’Unione non può essere identico al passato, a quello che finora abbiamo visto, ovvero un sistematico tentativo di smantellare le sovranità statali; bisognerà rimettere al centro dei tavoli di Bruxelles gli interessi nazionali di tutti, non solo di Francia e Germania. E nessun altro esponente politico lo saprà fare meglio di Giorgia Meloni.

Luca Vitale – Fratelli d’Italia-Grosseto