CONTINUA L’ASCESA DI FRATELLI D’ITALIA: A CAGLIARI VITTORIA STORICA

Prosegue l’inarrestabile ascesa di Fratelli d’Italia e Giorgia Meloni alla conquista del centro-destra. Storica vittoria alle elezioni comunali di Cagliari, in cui FdI è risultato il primo partito per la coalizione di destra che ha guidato Paolo Truzzu alla vittoria. Il 12% dei cagliaritani ha scelto Fratelli d’Italia, mentre Lega e Forza Italia ottengono poco più del 5% ciascuno. Truzzu, già consigliere regionale per il partito di Giorgia Meloni, è riuscito a vincere superando il 50% dei consensi e aggiudicandosi la vittoria al primo turno.

Un risultato importante, che conferma l’apprezzamento del popolo sardo nei confronti degli esponenti di FdI, che già nel corso delle elezioni europee di fine maggio aveva ricevuto molti consensi. Ma il momento positivo per Giorgia Meloni prosegue a livello nazionale, dove – stando agli ultimi sondaggi – il suo partito arriva a sfiorare il 7% e secondo Swg per il Tg La7 FdI è il secondo partito di centro-destra, superando così Forza Italia. “A Cagliari risultato senza precedenti: Fratelli d’Italia raggiunge il 12%, è il primo partito della coalizione di centrodestra e trascina la vittoria al primo turno di Paolo Truzzu, storico esponente di FdI. Al neosindaco di Cagliari un grande in bocca al lupo e un grazie di cuore a tutti i sardi per la loro fiducia. Non la tradiremo!”. Così Giorgia Meloni su Facebook, che appare raggiante assieme al neo-sindaco.

Soddisfatto anche Luca Vitale, esponente di Fratelli d’Italia a Grosseto: “Giorno dopo giorno, consultazione dopo consultazione, possiamo vedere come sempre più italiani apprezzino il lavoro di Giorgia Meloni e di tutti gli esponenti di Fratelli d’Italia. Non è un caso, è frutto dell’impegno quotidiano in difesa del popolo italiano. Il nostro partito è rimasto coerente rispetto alle promesse elettorali, ponendosi all’opposizione di un governo ibrido le cui decisioni politiche, specie quelle provenienti dal M5S, si stanno rivelando fallimentari e dannose. Si spera che presto il paese possa avere una maggioranza che rispecchia il volere degli elettori: un governo di centro-destra i cui capisaldi dovrebbero essere il sostegno alle famiglie italiane, un repentino abbassamento delle tasse per permettere alle imprese di ripartire e una difesa degli interessi della Nazione di fronte ai burocrati europei”.

FRATELLI D’ITALIA VOLA NEI SONDAGGI, PER LE EUROPEE GLI ITALIANI SI AFFIDANO A GIORGIA MELONI

Buone notizie per Fratelli d’Italia: stando agli ultimi sondaggi, si prevede un exploit alle elezioni europee. Secondo i dati di Euromedia e Piepoli, presentati di recente a Porta a Porta, infatti, il partito di Giorgia Meloni potrebbe superare il 5% in termini di consenso elettorale, diventando così una forza politica sempre più determinante all’interno dell’area di centro-destra italiana.

Un successo costruito giorno per giorno dai rappresentanti di Fratelli d’Italia, che, all’interno delle istituzioni e fuori, si sono battuti in questi anni per tutelare l’interesse del popolo italiano contro gli approfittatori che vedono il nostro come un paese di cui potersi prendere gioco. Un impegno quotidiano che ci ha portati a contatto con l’anima vera dell’Italia, il popolo, stanco di sentirsi accampare scuse dopo anni di malgoverno. Sebbene si parli solo di previsioni, che dovranno dunque essere confermate dai risultati delle urne, non nutro alcun dubbio che ciò accadrà: me lo conferma la costante presenza degli esponenti di Fratelli d’Italia nel territorio, dove c’è più bisogno di stabilire un contatto tra rappresentanti e ceti popolari. È di questo giovedì la visita del senatore pistoiese Patrizio La Pietra agli stati generali del gruppo di FdI a Grosseto. Un appuntamento importante, che ha permesso ai candidati alle elezioni comunali e ai rappresentanti locali di coordinarsi al meglio per competere nell’agone politico e proporre delle soluzioni concrete ai cittadini che prossimamente dovranno scegliere le giunte locali.

In Parlamento Europeo gli esponenti di Fratelli d’Italia sapranno sicuramente agire nell’interesse nazionale. Da questo punto di vista le elezioni europee rappresentano un punto di non ritorno: il futuro dell’Unione non può essere identico al passato, a quello che finora abbiamo visto, ovvero un sistematico tentativo di smantellare le sovranità statali; bisognerà rimettere al centro dei tavoli di Bruxelles gli interessi nazionali di tutti, non solo di Francia e Germania. E nessun altro esponente politico lo saprà fare meglio di Giorgia Meloni.

Luca Vitale – Fratelli d’Italia-Grosseto

SONDAGGI, SALVINI PAGA L’ALLEANZA CON I 5STELLE, ELETTORATO DI CENTRO-DESTRA SEMPRE PIU’ DELUSO

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Chi è al governo lo sa bene: i primi mesi dall’insediamento sono, dal punto di vista elettorale, quelli più proficui in termini di consensi. La fiducia verso il nuovo esecutivo, l’iniziale entusiasmo trainato dalla speranza di un miglioramento generale dà vita ad un clima di distensione tra popolo e palazzo. Ma questa fiducia non è eterna, anzi: si esaurisce piuttosto velocemente. E stando ai risultati raccolti da un’indagine Ipsos e pubblicati dal Corriere, anche per il governo Lega-5Stelle è arrivato il momento di fare i conti con la realtà.

Se, infatti, finora l’esecutivo aveva goduto di una fiducia ampia (circa il 60% di tutto l’elettorato attivo), adesso le cose sembrano virare verso una rivalutazione: soltanto 4 italiani su 10 – questi i dati del sondaggio Ipsos – sarebbero soddisfatti dell’azione di governo. A farne le spese, nonostante lo stakanovismo sui social network, è Salvini, che – sebbene sia riuscito a conquistare nuovi elettori, soprattutto a Sud – sta perdendo consensi tra quelli che rappresentano (o rappresentavano?) lo zoccolo duro dell’elettorato leghista: il ceto produttivo settentrionale. Il perché di questo ripensamento è da rintracciare nella manovra economica approvata in extremis dal Parlamento sul finire del 2018. I due partiti di riferimento infatti hanno portato avanti la loro battaglia contando soprattutto su due provvedimenti: il reddito di cittadinanza per i grillini e quota cento per la Lega. Niente flat tax, niente taglio alle accise, poco o nulla per chi, in questi anni difficili dal punto di vista economico, ha tirato la cinghia pur di continuare a fare impresa. Quel che è passata all’elettorato di centro-destra è dunque l’impressione che l’indirizzo politico dei provvedimenti dell’attuale esecutivo sia più spostato verso i pentastellati, mentre l’azione per certi versi energica del Ministro dell’Interno sia stata piuttosto flebile nella tutela della parte più produttiva del paese. 

“Salvini paga l’alleanza con i cinquestelle” – commenta Luca Vitale, esponente grossetano di Fratelli d’Italia – “anche perché, analizzando i risultati delle elezioni politiche dello scorso anno è chiaro che la maggioranza del paese era più orientata verso il centro-destra, mentre l’esecutivo che si è creato è un ibrido in cui a prevalere è principalmente il programma di Di Maio, soprattutto per quel che riguarda la parte economica e sociale. Nonostante sia in minoranza, invece, il gruppo di Giorgia Meloni si è mostrato assai più compatto nel difendere le esigenze di chi, tra mille difficoltà burocratiche e non solo, vuole produrre ricchezza a beneficio di tutto il Paese. Mi fa piacere che gli elettori se ne rendano conto e ce ne diano merito”.