IL RIMPASTO DI GOVERNO, RIMPASTA ANCHE I CONNOTATI DEI PARTITI: TUTTI SI DEFINISCONO PATRIOTI, MA I VERI PATRIOTI SIAMO NOI!

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Lo stallo nel confronto tra il Giuseppe Conte e Matteo Renzi fa tremare il governo. La situazione a Palazzo Chigi sembra complicarsi di ora in ora e il tutto avviene in concomitanza con le nuove misure di contenimento della pandemia da Covid-19. Sono giorni frenetici che non riescono a disinnescare la miccia e a smentire una tanto vociferata crisi di governo. La questione sarebbe la gestione del Recovery Fund, il Mes sanitario e i servizi segreti. L’obiettivo della maggioranza sarebbe quello di attuare un maxi-rimpasto, senza perdere di vista un Conte ter. Ma proprio durante questa fase così delicata doveva insorgere questo problema? Proprio in questo momento in cui si deve scongiurare una terza ondata della pandemia e pensare a seri ristori per gli italiani?

Le proposte di Matteo Renzi non sono che parole spese in cambio di appoggio da parte delle grandi consorterie europee! Il leader di Italia Viva sta solo svendendo a basso costo pezzi interi di Italia! E non venga a raccontare in Parlamento che non è una questione di poltrone e che, soprattutto, quello che stanno facendo è una vera azione da patriota. Patriota lui? Noi siamo i veri patrioti! Questa parola risiede nel nostro vocabolario dai tempi in cui il nostro partito è stato fondato. Ci dicevano che questo termine era caduto in disuso, ma ora bisticciano al governo per accaparrarsene la definizione. Come dice Giorgia Meloni, d’altronde ne dovremmo essere felici, perché questo è un po’ come se fosse un segno di vittoria e di ammissione di sconfitta da parte del nemico.

La vera soluzione a questo problema sarebbe tornare alle urne e dare la parola agli italiani, gli unici veri giudici di tutta questa situazione e di questo governo. Peccato che questa soluzione sia tanto temuta dalla maggioranza, proprio perché sanno che perderebbero le loro tanto adorate poltrone.

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FACCIAMO UN BILANCIO DEL 2020 E UNA PREVISIONE PER IL 2021!

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Dati dell’Istat alla mano, è possibile fare delle previsioni basate sull’ampiezza della caduta della produzione nel secondo trimestre del 2020 e la velocità della ripresa produttiva nel terzo trimestre sempre dello stesso anno. Il tutto, ovviamente, dipende da una possibile ripresa dei contagi, dall’efficacia delle misure di sostegno economico e da una politica monetaria che possa stabilizzare i mercati finanziari.

Secondo l’Istat si “prevede una marcata riduzione del Pil italiano nel 2020 (-8,3%) e una ripresa parziale nel 2021 (+4,6%)”. L’effetto Covid-19, purtroppo è costato 2.600 euro pro capite secondo lo studio della Cgia di Mestre, e nel 2021 ne verranno recuperati solo 1400.

Per quanto riguarda il commercio estero, le misure di lockdown del nostro paese sono state decisive nel rapporto con i nostri principali partner commerciali esteri e il crollo dei flussi turistici internazionali. Di fatti, l’istituto di ricerca riporta che la domanda estera ha contribuito negativamente alla crescita del Pil del
-0,8%, le esportazioni sono diminuite del 8% e le importazioni del 6,2%. Insomma, una mazzata per la nostra cara economia italiana. Per fortuna che per il 2021, si stima un aumento del 7,9% per le esportazioni!

Un barlume di speranza deriva dai depositi bancari che nel 2020 sono aumentati di ben 8,3 punti percentuali secondo l’Associazione Bancaria Italiana. Gli italiani forse risparmiano in previsione di ulteriori problemi futuri. Non sono da meno i dipendenti pubblici le cui risorse per i contratti del ben 26%

Il 2021 sarà un anno di ripresa? Questo è tutto da vedere, ma le opinioni degli esperti differiscono sotto diversi punti di vista. Prima di tutto, risulta difficile pensare a un forte rimbalzo nel primo trimestre, anzi si pensa che la crescita possa essere negativa soprattutto in questo periodo, mentre si spera in un forte aumento nell’arco del secondo trimestre del 2021. Ovviamente, però, gli esperti sono concordi che un ulteriore scossone all’economia italiana verrà dato dalla seconda ondata del virus e il ritorno dei lockdown, soprattutto perché gli effetti della campagna vaccinale si vedranno soltanto dopo il primo trimestre del 2021.

Insomma, la speranza per questo 2021 è data dalla campagna vaccinale che ovviamente inciderà positivamente sull’economia, evitando nuovi lockdown e restrizioni e favorendo la ripresa economia.

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LA LIBERAZIONE DEI PESCATORI IN LIBIA: VI SVELIAMO LA REALTA’ DEI FATTI

Giuseppe Conte e Luigi Di Maio sono volati oggi a Bengasi per liberare i 18 pescatori di Mazara del Vallo, sequestrati da 108 giorni in Libia. Ma non è stata una passeggiata: il nostro paese ha dovuto pagare a caro prezzo questa liberazione, di cui ovviamente ne siamo infinitamente felici. La contesa, infatti si sarebbe dovuta svolgere in modo diverso e per l’ennesima volta, abbiamo dimostrato di sottometterci alle potenze estere. Il presidente del Consiglio e il ministro degli Esteri sono andati a sancire la liberazione dal generale Khalifa Haftar, che realmente non ha e non dovrebbe avere nessun riconoscimento internazionale. Ed è stato proprio questo il prezzo che l’Italia ha pagato: Haftar voleva che i due politici si muovessero da Roma, proprio per affermare la sua notorietà mondiale.

In realtà dopo questo incontro, Conte e Di Maio non hanno ottenuto molto dal punto di vista politico e la nostra posizione rispetto alla crisi libica diviene sempre più vaga. Oltre al fatto che ci sono voluti più di 100 giorni per liberare dei pescatori che erano stati detenuti senza un valido motivo. Realmente, quindi, i due si sono recati a Bengasi solo per dare soddisfazione ad Haftar. Il governo non è assolutamente autorizzato a vantarsi della liberazione, alla luce della realtà dei fatti.

La Turchia ci ha messo solo 5 giorni per liberare i suoi pescatori. Perché noi ci abbiamo impiegato 100 giorni in più? Per di più una detenzione immotivata e senza neanche incontrare di persona i pescatori. Per fortuna ci ha pensato Giorgia Meloni ad incontrare le famiglie che presidiavano permanentemente in Piazza Montecitorio per comunicare personalmente la bella notizia, e non era la prima volta che gli porgeva visita. Il premier, dunque, oltre a non aver ottenuto grandi risultati a livello diplomatico, si è dimostrato anche apatico nei confronti di quelle povere famiglie in difficoltà. D’altronde non sembra discostarsi molto dall’atteggiamento di sempre.

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SALVIAMO IL MADE IN ITALY!

Fratelli d’Italia presenta la sua campagna natalizia che porta il titolo “Compra italiano, compra localeUn Natale tricolore è un Natale solidale”. I militanti di Fratelli d’Italia hanno allestito gazebo in tutte le città italiane, specificatamente nelle vie centrali dello shopping, fulcro delle compere natalizie. Chiunque avrà comprato un prodotto Made in Italy e acquistato in un negozio di vicinato potrà recarsi al gazebo e incartare il proprio dono con la carta regalo del partito, la quale riporta la scritta della campagna “compra italiano, compra locale”. La stessa Giorgia Meloni ha incartato alcuni regali in viale Europa a Roma. La campagna, che durerà fino a Natale, è nata con il fine di incentivare l’acquisto di prodotti italiani e nei negozi di prossimità. In questo modo, si possono tutelare le nostre aziende, pesantemente colpite dalle misure anticontagio, dando la possibilità di lavorare a milioni di italiani.

Made in Italy, ma le nostre aziende in generale, sono allo stremo. Ci basti pensare che solo il settore dell’alta moda e dell’abbigliamento, ambito perno della produzione nostrana, nel secondo trimestre ha perso ben il 41% dei ricavi. Una battuta d’arresto veramente tragica! Per non parlare del fatto che circa il 50% dei dipendenti del settore sono in cassa integrazione e, con il calo di produzione, il personale è in esubero. Cosa succederà se la cassa integrazione non verrà prorogata a Marzo 2021? Ovviamente migliaia di lavoratori perderanno il loro posto di lavoro!

Questo è il momento giusto per rilanciare la produzione nostrana! Il periodo di Natale è il più prospero per gli acquisti, perciò facciamo la giusta scelta! D’altronde, le aziende italiane non chiedono altro che ricevere la giusta attenzione per ottenere sostentamenti e incentivi per continuare a lavorare come onesti lavoratori! Prima o poi il governo capirà quali sono le necessità impellenti dei nostri concittadini?

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LE ASSURDITÀ DI QUESTO GOVERNO

Assurdo! Nella Legge di Bilancio il Governo PD-M5S inserisce la norma salva evasori cinesi e salva riciclaggio mafia nigeriana.
L’articolo 200 della Legge Bilancio prevede l’abolizione dell’imposta sul “Money transfer”, cioè sui trasferimenti di denaro contante all’estero effettuati per mezzo degli istituti di pagamento, commenta Luca Vitale.

Dunque, per gli italiani fanno la guerra al contante, ma nel frattempo tolgono le tasse a chi spedisce i soldi all’estero.

Ringraziano gli evasori dei mini market, le imprese cinesi apri e chiudi, gli spacciatori e gli sfruttatori, ma noi Fratelli di Italia ci batteremo sempre contro queste ingiustizie!

PERCHE’ NESSUNO ALZA LA VOCE?

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Il 1° gennaio entreranno in vigore le nuove disposizioni della BCE sulle sofferenze bancarie, chi non coprirà entro 90 giorni i debiti scaduti verrà dichiarato “cattivo pagatore”.

Decine di migliaia di famiglie e imprese italiane rischiano di essere segnalate alla centrale dei rischi e vedersi precluso l’accesso al credito, commenta Luca vitale.

Queste disposizioni sono state approvate dalla BCE prima della pandemia da Covid 19 e sarebbe delirante farle entrare in vigore oggi. L’Ad di Mediobanca Nagel ha definito le nuove regole della BCE “una bomba atomica” anche per il sistema bancario italiano ed europeo, che verrebbe travolto da una valanga di nuovi crediti deteriorati (NPL), sufficienti a far collassare l’intero sistema.

Fratelli d’Italia si chiede perché nessuno nel Governo non abbia ancora alzato la voce in Europa per chiedere l’immediata sospensione di queste misure almeno fino alla fine della pandemia, per poi comunque rivederle perché sono chiaramente punitive per il Sistema Italia.

È semplicemente folle pensare di affrontare la ricostruzione con l’intero tessuto finanziario e produttivo polverizzato dalle nuove regole di rigore dell’eurosistema.

A meno che l’obbiettivo non sia quello di far trovare la tavola apparecchiata ai predatori internazionali, che stanno già affilando i coltelli, conclude Luca Vitale.

LE PROPOSTE DI FDI CI SARANNO SEMPRE!

LE PROPOSTE DI FDI CI SARANNO SEMPRE!

Ristori calcolati sulla base di quanto è calato il fatturato, non sui codici Ateco e non per settori.

Dunque, un sistema unico di ammortizzatori sociali, che consenta anche ai lavoratori autonomi di avere delle tutele come accade per il lavoro dipendente, commenta Luca Vitale.

Un pacchetto di misure per aiutare la continuità delle imprese, perché se chiudono non avremo più soldi da spendere e da distribuire come Stato italiano.

Ma, proposte di Fratelli d’Italia ci saranno: sarà la storia a dire se questa maggioranza le ha volute accogliere o almeno leggerle, o se le cestinerà come ha fatto in passato, conclude Vitale.

M5S STA COMPIENDO DANNI IRREPARABILI

La vertenza Whirlpool è il simbolo dei danni irreparabili che il M5S sta compiendo al tessuto economico, industriale e occupazionale della Nazione, commenta Luca Vitale.

Da oggi lo stabilimento di Napoli è chiuso nell’ignavia di coloro che due anni fa festeggiavano vittorie inesistenti. “Accordo raggiunto. Nessuno perderà il posto di lavoro”: è il proclama dell’allora ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio, che qualche giorno prima aveva addirittura “abolito la povertà” dal balcone di Palazzo Chigi.

Due anni dopo ad essere stato abolito è solo il lavoro di 400 dipendenti della Whirlpool, ingannati dalle promesse dell’ex capo politico grillino e da quelle del suo successore al Mise Patuanelli.

Fratelli d’Italia esprime solidarietà e vicinanza ai lavoratori, ai quali assicuriamo tutto il nostro impegno affinché non rimangano senza sostegno economico, anche dopo le ultime buste paga garantite dalla multinazionale, conclude Vitale.

FDL CHIEDE CHIAREZZA!

La situazione Covid è molto complessa, ma dobbiamo combatterlo con tutti i mezzi che abbiamo a disposizione, consapevoli del fatto che è un nemico che si può battere, commenta Luca Vitale.

Ma il Governo ha l’obbligo di essere trasparente e di spiegare ai cittadini quale è la realtà, cosa che il governo non sta assolutamente facendo!

Per questo Fratelli d’Italia ha chiesto la convocazione dell’Aifa e dell’ISS in commissione Sanità al Senato, per chiarire la ragioni del divieto dell’utilizzo dell’idrossiclorochina e sullo stato di avanzamento del progetto per l’utilizzo del Plasma iperimmune, si attende dunque una risposta…. Per mettere fine ad una indecenza! Conclude Vitale

IL GOVERNO STANZI DEI FONDI

L’insensata chiusura dei locali a mezzanotte è un durissimo colpo per migliaia di imprenditori italiani, molti dei quali dopo il lockdown avevano riaperto tra mille dubbi e incertezze, facendosi forza e investendo di nuovo sulla loro attività, commenta Luca Vitale.

Hanno speso soldi per adeguarsi a tutte le prescrizioni anticontagio volute dal Governo, molti si sono indebitati per ripartire, e ora rischiano di chiudere a causa di un provvedimento che vanifica tutti i loro sforzi. Lo Stato non può massacrare così un settore come quello della ristorazione e della somministrazione di bevande, che produce e crea ricchezza per migliaia di famiglie italiane.

Allora ora cosa urge fare?

Ora pretendiamo che il Governo stanzi dei fondi e introduca subito un meccanismo di ristoro per i danni che sta causando a migliaia di piccole e medie imprese, conclude Vitale.