AFFOSSAMENTO DDL ZAN: DITO PUNTATO SEMPRE SUI SOLITI!

Il dibattito sulla legge-bandiera della sinistra ha ingolfato le aule del Parlamento per mesi. Il viaggio parlamentare del ddl Zan ha impiegato ben due anni, impegnando commissioni parlamentari, aule, capigruppo, e monopolizzando in diversi frangenti il dibattito pubblico, tutto questo nel mezzo di una pandemia che ha sconvolto l’Italia con emergenze molto più gravi.

Due anni di dibattiti estenuanti, tira e molla, tattiche parlamentari come le piogge di emendamenti per stopparla, vertici di maggioranza, negoziazioni e compromessi dietro le quinte, il tutto accompagnato da sterminate discussioni nei talk show.

Alessandro Zan potrà incolpare Matteo Salvini e Giorgia Meloni quanto vuole. Ma il principale nemico al disegno di legge, che porta il suo cognome, ce l’ha in casa. Ed è il segretario del suo stesso partito. La “tagliola” è passata con 154 voti a favore, 131 contrari e due astenuti. Giusto sul filo del rasoio!

Il testo che è stato presentato dalla sinistra è un testo addolcito dalle posizioni ideologiche e illiberali ed che cosa vi aspettavate?

Sicuramente lo avremmo bocciato!

La realtà dei fatti è che non siamo affatto contrari a una legge contro l’omotransfobia, ma vogliamo una buona legge. Perché nessuno si è sforzato di trovare una mediazione con il centrodestra?

Il voto al Senato affossa una legge illiberale che sicuramente ha fatto infuriare il mondo arcobaleno.

Noi di Fratelli d’Italia, vogliamo una legge che includa il nostro partito nella trattazione e che combatta la discriminazione, nei termini della correttezza!

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REDDITO DI CITTADINANZA: CHI SI BEFFA DELLO STATO ITALIANO

Ebbene sì, siamo ancora qui a parlare di reddito di cittadinanza.

A causa dell’Assegno Unico Temporaneo, cambiano le date per chi percepisce il Reddito.

Solitamente, chi percepisce già il Reddito, ogni 15 del mese vede i soldi accreditati sul proprio conto corrente mentre i nuovi beneficiari devono aspettare il giorno 20 del mese per tutte le rate successive alla prima.

Lo scorso mese, l’Inps ha pensato bene di anticipare tutti gli accrediti per l’introduzione dell’Assegno Unico Temporaneo. Stiamo parlando di una “prestazione transitoria, prevista dal 1° luglio al 31 dicembre 2021, destinata alle famiglie in possesso dei requisiti previsti dalla legge per ogni figlio minore di 18 anni, inclusi i figli minori adottati e in affido preadottivo“.

Quindi aggiungiamo carne al fuoco di una misura assurda.

Ma il governo, Mario Draghi,sono al corrente che recentemente i finanzieri di Bari hanno denunciato 109 persone che percepivano indebitamente il reddito?

E dulcis in fundo, tra queste, c’erano anche esponenti di indubbia provenienza???

Allo Stato sono spariti 900 mila euro dalle tasche!

Ormai le inchieste sulle truffe all’Inps legate al reddito di cittadinanza non si contano più!!!!!

Ci sono talmente tante persone che si beffano dello Stato Italiano che ormai ne abbiamo perso il conto!!!

Ma a voi pare una cosa normale?

Si sa…. ma non si sa….. Anzi si continua!!!!

Stiamo sprecando risorse fondamentali per tutto il tessuto produttivo ed economico italiano!

Con il reddito di cittadinanza ci stiamo beffando dell’occupazione, delle imprese, dei pensionati, e di tutti i lavoratori che faticano tutti i giorni per portarsi a casa due spiccioli, se rimangono!!!!

Ma i soldi del reddito di cittadinanza da dove provengono??

Facciamo un ragionamento cari italiani!!!!

A voi l’ardua sentenza!!!

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“LA FORZA ONDULATORIA DI QUANTI VORREBBERO LA LAMORGESE A CASA”

La leader di Fratelli d’Italia, con un post su Facebook, ha rilanciato il sito www.sfiduciamolamorgese.it il cui obiettivo è raccogliere le firme dire addio alla ministra dell’Interno.

La Meloni ha attaccato la Lamorgese usando le parole dell’informativa del ministro alla Camera, diventate virali sui social “Verifichiamo – ha scritto la numero uno di FdI sui social – la forza ondulatoria di quanti vorrebbero Lamorgese a casa: firma qui per sostenere la nostra mozione di sfiducia”.

Uno dei tanti punti che ha fatto discutere sul reale ruolo di questo ministro, è stata la critica riguardo all’ipotesi della possibile presenza in piazza di agenti di polizia infiltrati tra i manifestanti. Le sue testuali parole sono state: “In realtà quello operatore stava verificando anche la forza ondulatoria scaricata sul mezzo e che non riuscisse ad essere effettivamente concluso”.

Cioè un poliziotto in borghese tra la folla delle manifestazioni stava misurando la forza ondulatoria sul mezzo? Ma qui stiamo rasentando l’assurdo!

Il problema è che ci sono poliziotti non tutelati e non protetti dal loro stesso ministro! E se queste caratteristiche fondamentali vengono meno, il ministro non può garantire l’ordine pubblico di questo Paese! La causa di queste manifestazioni violente è stata una mancanza di organizzazione delle forze di sicurezza!

Non ha tutti i torti allora Giorgia Meloni ad insinuare che le forze di polizia, “a cui dobbiamo la difesa delle istituzioni ed il mantenimento della pace sociale, si prestino ad essere strumento di oscure finalità politiche”.

Non è un caso allora che Fratelli d’Italia chieda le dimissioni immediate di un ministro che non sa fare il suo lavoro e che non è capace a tutelare la sicurezza degli italiani!

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LA GDO, LA SPECULAZIONE E IL RINCARO DELLE MATERIE PRIME: ALLARME PER IL SETTORE DEL FOOD

La grande distribuzione non riconosce alle imprese i costi di produzione legati alle materie prime e all’energia.

Parla Ivano Vacondio, presidente di Federalimentare: «L’aumento dei prezzi delle materie prime che avevamo denunciato mesi fa è oggi uno dei problemi principali anche per l’industria alimentare. Vale a dire che l’aumento dei prezzi dei prodotti sarà inevitabile, pena la chiusura di tante nostre imprese»

Questa mancanza di offerta della materia prima non terminerà di certo a breve. La principale causa è la troppa richiesta e soprattutto la mancanza di offerta, insieme allo smisurato aumento di costo di tutte le materie prime, degli imballaggi, del caro noli e del caro container che penalizzano tutto il comparto.

La GDO ovviamente tende a comprimere i prezzi causando il declino dei margini di contribuzione del settore.

Che cosa potrebbe accadere?

Le aziende temono che si prosciughi tutto il vantaggio connesso alla ripartenza e all’espansione del Pil dei Mercati.

Cosa va fatto, da subito?

DI certo contenere la speculazione è la giusta via da percorrere. Dobbiamo di certo tutelare le tasche degli italiani, ma anche le nostre imprese che rischiano il collasso.

Dobbiamo tutelare con misure ad hoc un mercato, come quello del food, eticamente delicato e che rischia il collasso a causa della crisi generalizzata.

Dobbiamo agire in questo modo!

Subito, Ora!!!!

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FRATELLI D’ITALIA TIRA DRITTO E GUARDA AL PROSSIMO OBIETTIVO

Fratelli d’Italia per qualcuno dice “incassa il colpo per la sconfitta delle elezioni nelle grandi città”; la situazione è evidentemente molto differente: Giorgia Meloni analizza l’accaduto, ma sicuramente non si parla di “debacle” come è successo in questi giorni. Noi incassiamo il risultato, si, nella consapevolezza di aver fatto un ottimo lavoro e di essere il primo partito per gli italiani!!!!

Vi è una forte responsabilità invece, secondo noi, per chi ha trasformato questa campagna elettorale in una specie di lotta nel fango, demonizzare e criminalizzare l’avversario, ritirare fuori slogan anni 70, spaventare…… il risultato è stato quello di, ovviamente, aver allontanato tantissimi elettori“, come dice in parte la nostra Giorgia…..

Giorgia dice anche:”Bisogna, inoltre, ragionare “sul dato dell’astensionismo, credo che nessuna delle forze politiche possa gioire quando un sindaco viene eletto con il 24% dei cittadini aventi diritto. Il dato di astensionismo non racconta una crisi della politica ma di una crisi della democrazia“…..

Nelle ultime settimane siamo stati accusati di qualsiasi cosa:

Perchè?

Lo diciamo noi perchè…..

quando non si sa contro chi puntare il dito, si sceglie sempre il candidato più forte…. E noi ai sondaggi siamo molto forti….

Fratelli d’Italia non si farà intimidire da false accuse: noi tiriamo dritto verso il prossimo obbiettivo, ovvero le presidenziali!!!!

Sappiamo che i nostri ideali sono ciò in cui buona parte degli italiani crede, ne abbiamo la consapevolezza, la responsabilità e le risposte ai tanti problemi che attanagliano gli italiani e le aziende italiane….

È su questo che vogliamo lavorare e riusciremo a portare a casa risultati importanti; per gli avversari che rosicano diciamo “dovete farvene una ragione!!!” noi stiamo dalla parte degli italiani e dell’Italia!!!

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LA MANOVRA CHE SERVE PER USCIRE DALLA CRISI

Per il centro studi di Confindustria la robusta ripartenza del Pil riporterebbe la nostra economia sopra i livelli pre-crisi nella prima metà del 2022, in anticipo rispetto alle attese iniziali. 

«Questa robusta ripartenza del Pil, pari a oltre +10% nel biennio, dopo il quasi -9% del 2020, riporterebbe la nostra economia sopra i livelli pre-crisi nella prima metà del 2022, in anticipo rispetto alle attese iniziali (ultimo trimestre)». La revisione al rialzo è spiegata «prevalentemente dall’impatto più contenuto, rispetto a quanto si temeva, della variante Delta del Covid».

Una previsione sperata da tutti noi, tuttavia non facile da pianificare visto i temi che aleggiano nell’aria, quali inflazione, rallentamento della Cina, varianti Covid ed altro…

I presupposti sembrano essere interessanti, peccato che l’apparenza inganni: ad oggi sembra proprio che manchi all’appello una manovra di bilancio che accompagni il Paese verso l’uscita dalla crisi economico-sociale legata alla pandemia.

Come?

Secondo noi,attraverso un progressivo allentamento dalle misure emergenziali che tutt’ora sono in vigore!!!

Vogliamo risorse vere per sostenere la transizione energetica ed ambientale e per mettere in pratica le riforme strutturali che rappresentano la chiave per irrobustire in modo duraturo il potenziale di crescita del paese!!!!

Il governo ha un margine di manovra pari a 22,7 miliardi di euro, che secondo noi con scelte coraggiose e che vanno ad incidere veramente sulle aziende, sulla detassazione e sull’aumento dei consumi può venire fuori un ottimo risultato….. insomma tutto il contrario di quello che il governo Draghi ha fatto fino ad oggi….

L’effetto delle ripartenze è scaturito dalla ripartenza massiva di tutto il sistema economico dopo le riaperture, ma dobbiamo fare molto di più!

Dobbiamo pensare agli italiani e all’economia, pensando a un’iniziativa massiva!

Fratelli d’Italia si assicurerà che tutto questo venga portato a termine, sperando che quanto indicato dall’autorevole Centro Studi di Confindustria si avveri, nell’interesse del paese, dei cittadini e degli italiani.

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MANIFESTAZIONI E PROTESTE: COSA SUCCEDERA’ AL PIL?

Gli scioperi e le manifestazioni dei giorni scorsi a causa del green pass non possono non causare conseguenze dal punto di vista economico. Ci saranno ripercussioni sulle previsioni per la crescita del Pil?
La sclerosi dell’attività dei principali porti italiani potrebbe creare sbalzi inflazionistici, sia perché il trend di incremento dei prezzi del comparto è già in atto (il costo dei noli dall’Asia all’Europa ha registrato un +600%), sia perché lo shift verso altre modalità di trasporto a offerta costante fa lievitare i costi. E troppa inflazione di sicuro non giova al Pil.
Secondo l’Istat, i prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic) al lordo dei tabacchi sono aumentati del 2,5% su base tendenziale (-0,1% e +2,6% rispettivamente nella stima preliminare.) L’inflazione acquisita per il 2021 resta pari all’1,7%. L’inflazione annua rimane stabile ai livelli massimi da novembre 2012.
È vergognoso come invece che procedere in avanti si torni sempre indietro: invece di far diminuire l’inflazione, le stime aumentano sempre di più.
Ma che cosa si aspettano di ottenere da tutto questo?
La povertà aumenterà, si abbasseranno i consumi e le aziende faranno meno spese.
È questo quello che vogliono?
Di sicuro non è la giusta strada da perseguire per assicurare la salute della nostra economia!
Noi di Fratelli d’Italia ci batteremo costantemente per difendere la salute, le tasche degli italiani e i lavoratori.
Abbassiamo davvero l’inflazione e facciamo ripartire l’economia!

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INTELLIGENZA ARTIFICIALE: COME ANDREBBE UTILIZZATA L’INNOVAZIONE


“L’intelligenza artificiale è spesso associata a sistemi in grado di sostituire gli umani. Ma in realtà, l’intelligenza artificiale ha lo scopo di eliminare alcune attività a carico delle persone in modo che coloro che gestiscono operazioni industriali pesanti possano risolvere i problemi e migliorare le prestazioni, nel pieno rispetto della persona.”

Perché oggi affrontiamo questo tema dal punto di vista politico?

«Perché secondo noi,nulla che costruiamo è progettato per sostituire una persona; L’intelligenza artificiale può rimuovere quella componente banale, pericolosa,ripetitiva del lavoro, usurante e consentire ai manager di concentrarsi sul valore aggiunto, svolgere lavori più appaganti ed appropriati per le persone».

La tecnologia può aiutare i gestori a bilanciare i problemi di domanda e offerta, mantenere i propri impianti e migliorare le misure di sicurezza. Quando gli algoritmi dell’IA vengono combinati con il cloud computing e le reti 5G ad alta velocità, emerge tutto il vero potenziale.

Le parole sopra sono di Michael Krause, senior manager alla Beyond Limits, impresa che sviluppa software di IA, che afferma quanto in premessa;
Grazie a questa combinazione, molto presto le aziende avranno una visione olistica che sfrutta i dati, dando loro un vantaggio competitivo.
L’intelligenza artificiale può ridurre le emissioni di CO2 tra l’1% e il 10% migliorando i processi industriali e riducendo i tempi di fermo.
È in questo senso che dovremmo utilizzare la tecnologia: dobbiamo cavalcare l’onda dell’innovazione come supplemento e implementazione del sistema lavorativo italiano. Dobbiamo modernizzarci, ma senza mettere a repentaglio il lavoro.

Dobbiamo favorire il benessere dei lavoratori e semplificarne il lavoro.

Questo è il giusto paradigma dello sviluppo tecnologico.

Per questo Fratelli d’Italia vigilerà affinché l’IA sia a completo uso del genere umano, sia un amico, non un nemico;

Fratelli d’Italia si batterà affinché non vengano mai meno le persone ed i diritti inviolabili dell’uomo, tra i quali vi è sicuramente il lavoro.

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SCIOPERI E MANIFESTAZIONI NEI TRASPORTI: ECCO LE CONSEGUENZE

Il caos generato dalla renitenza al green pass dai portuali di Trieste e, in parte da quelli di Genova, rischia di creare un grave problema all’economia italiana.

Ma quanto vale il business dei porti e quale impatto si rischia sul Pil? Il contributo all’economia nazionale dell’intero comparto della logistica (trasporto via mare, terra e aereo oltre allo stoccaggio delle merci), ha riflessi sul Pil molto importanti, in quanto il settore produce un valore economico di circa 120 miliardi di euro (7% del prodotto interno lordo) ma, se si considera l’indotto, il ritorno economico si avvicina al 15% del Pil (255 miliardi di euro).

Le imprese italiane potrebbero soffrire gravi disagi se la situazione non si normalizzasse. Non solo perché la catena di approvvigionamenti rischia di interrompersi, ma soprattutto perché la produzione destinata all’export dovrà essere necessariamente ridotta se verrà meno la possibilità di trasportare i prodotti.

E poi: come mai i camionisti delle ditte estere possono circolare senza la certificazione verde e i dipendenti di quelle italiane no?

Secondo le stime, si sarebbe previsto un aumento del PIL del 6%, per effetto delle riaperture e della ripartenza.

Ma ora cosa accadrà?

Siamo di nuovo in mano all’incertezza!

Tutto questo a causa di una misura incostituzionale e fuori da ogni rigor di logica!

Ecco a voi un’altra misura incostituzionale che favorisce solo gli stranieri!

Ancora una volta nessuno tutela i lavoratori italiani!

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L’EPILOGO DELLA STORIA DI ALITALIA

Dopo 74 anni, giovedì è finita la storia di Alitalia. 

Dopo oltre mezzo secolo, Alitalia resterà a terra insieme ai suoi lavoratori. Diciamo addio a un’icona di eleganza e di italianità che ha contraddistinto il nostro Paese. Questa è una storia già scritta da anni, ma alla quale è stato messo un punto negli ultimi giorni; Sentiremo un vuoto negli aeroporti, quando non vedremo il brand tricolore tra gli aerei su cui salire. Con Alitalia bastava poco per sentirsi a casa.

Rimaniamo ottimisti però: la nuova Ita Airways porterà alto nei cieli l’azzurro italiano. La nuova compagnia di bandiera sfreccerà portando il nostro tricolore stampato sulla carrozzeria.

Le domande che ci poniamo tutti sono queste:

Perché un Paese come l’Italia, turisticamente attraente, geograficamente strategico ed economicamente rilevante, non è riuscito a darsi una compagnia aerea nazionale degna del proprio mercato?

Perché il sistema politico è stato il più contraddittorio che mai riguardo la gestione della compagnia di bandiera?

Per non parlare poi del fatto che la pandemia ha contribuito ulteriormente a questa emorragia continua di perdite.

Oggi non perdiamo solo una compagnia aerea, ma un’azienda portatrice dei valori del Made in Italy che ha fatto la storia della nostra Nazione rendendoci fieri di essere italiani. La nostra compagnia di bandiera è stata massacrata: hanno avviato licenziamenti di massa e messo migliaia di famiglie per strada. È stato tutto frutto di decisioni folli sulla flotta e sul marchio.

Fratelli d’Italia non permetterà che tutto questo accada ancora una volta!!

Noi vogliamo continuare a lavorare per difendere gli interessi degli italiani, sostenendo una seria politica sui trasporti, anche quella aerea. Ripensiamo a come ricostruire da capo una compagnia di bandiera che porti alto il nome del nostro Bel Paese e inneggi al Made in Italy!

Ci auguriamo in una soluzione che tenga conto dei tanti dipendenti lasciati a terra e del rispetto dell’indotto!!

In bocca al lupo invece a Ita Airways!!!

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