L’EFFICIENZA DELLE SCUOLE IN MAREMMA

La scuola è una priorità e il fatto che siano state riaperte è un grande passo in avanti. È tutto frutto del grande sforzo che è stato fatto dai grossetani in questo periodo di restrizioni. L’obiettivo è continuare su questa linea, nella speranza che il futuro ci riservi un periodo migliore. Nel frattempo, però, dobbiamo far convivere l’allentamento delle misure e la ripresa della vita scolastica con il diffondersi del Covid-19 che ieri ha fatto registrare 12 casi di positività su 355 tamponi effettuati. Siamo la provincia toscana più bassa per numero di casi: ne sono stati registrati 1972 da inizio pandemia. Nonostante la cifra esigua di casi in confronto al resto d’Italia è necessario mettere in atto azioni che tutelino i nostri studenti che, d’altronde, rappresentano la generazione che ci guiderà nel futuro! Il mondo sanitario e quello scolastico creano un’unione molto efficiente che permette di tutelare i ragazzi e garantire loro una formazione corretta e in presenza! Proprio come si meriterebbero se fossimo in una situazione “normale”! Cerchiamo di portare al centro della questione chi ha una necessità impellente di essere tutelato. I nostri studenti sono il nostro futuro! Attraverso una serie di accorgimenti tattici è possibile tutelarli. Ricordiamo che sono tra le persone che hanno più sofferto di tutte queste chiusure, a cui sono stati sottratti gli incontri quotidiani con gli amici e il piacere di viversi la didattica in presenza. La priorità è far rimanere le scuole aperte! Gli studenti si sentono completamente alienati stando continuamente in casa! Diamo la priorità alla scuola e all’istruzione, basta metterli in secondo piano rispetto a tutto il resto!

IL MERCIMONIO E IL POLTRONISMO DEL GOVERNO CONTE

Il Premier Giuseppe Conte si deve vergognare! Il governo italiano si è dimostrato essere un indecoroso mercato delle poltrone. Non si può dare incarichi a destra e a manca pur di rimanere ancorati nel posto in cui sono seduti! Non si può offrire a Matteo Renzi un incarico internazionale pur di non far cadere il governo. Ma lo vogliono capire che quello che è in ballo non è di certo lo spartimento delle poltrone ma il destino e il futuro di questo Paese.

In Parlamento, Giorgia Meloni ha fatto un discorso che ha ricevuto gli applausi dei deputati più volte. Tra le parole più forti utilizzati dalla deputata ricordiamo: “Conte-Barbapapà stamattina ha inscenato un mercimonio” ed è stato proprio così, alla ricerca di voti risicati e incarichi regalati. Fanno rimpiangere veramente la Prima Repubblica, dove ai tempi il Premier cambiava sempre. Qui, invece, abbiamo lo stesso Premier che salta da un partito all’altro e che cambia continuamente quelli che lo sostengono. Ma siamo un governo normale? Riguardo al presunto impedimento alle elezioni la nostra Capogruppo afferma che “l’unico virus che impedisce di votare è il poltronismo” e come darle torto in questo mercato delle poltrone?

Se il Premier Giuseppe Conte tenesse anche solo un briciolo a questa Nazione, si sarebbe fatto da parte già da un pezzo. Ma qualcuno ci pensa all’Italia e agli italiani? I soggetti più importanti e più coinvolti in tutta questa situazione che mai sarebbe dovuta accadere in questo momento delicato. Ma, visto che l’inefficienza di questo governo è venuta a galla, perché non cogliere l’occasione per ribaltare le carte in tavola? Andiamo alle elezioni e diamo all’Italia un governo che sia capace di indicare la rotta. Questo è il momento dei veri patrioti, per rimettere in sesto l’Italia e tornare a camminare!

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UN NODO DA SCIOGLIERE: LE STRADE DELLA MAREMMA

Vi sono due casi emblematici: la Grosseto-Siena-Fano, chiamata anche E78, e la Tirrenica. Nel primo caso si tratta di una strada già progettata ai tempi di Papa Pio VI e il granduca di Toscana Leopoldo, dunque parliamo del XVIII e XIX secolo: furono loro i primi a porsi il problema dell’attraversamento dell’Appennino con una vera strada, quando Firenze e Urbino erano capitali europee. Dopo molti secoli, arrivati al 2021, quel collegamento ancora non si è visto. La E78 è diventata una strada europea di nome, ma non di fatto, poiché è pressappoco costituita solo da ostacoli, tratti incompleti e una galleria completata solo a metà e un’altra a malapena iniziata (ancora da terminare dal lontano 2004). Per gli ultimi 11,8km il progetto esecutivo è in fase di verifica da parte del Comitato Interministeriale per la programmazione economica del Ministero dell’Ambiente. Insomma, siamo in alto mare!

La Tirrenica, invece, è in via di sviluppo: si pensa alla realizzazione di una strada sicura, a quattro corsie e senza pedaggio in tutto il tratto che interessa la provincia di Grosseto, compreso quello a sud del capoluogo fino al confine con il Lazio. La durata dei lavori è di oltre 3 anni. E speriamo di arrivarne alla conclusione! La Tirrenica è una piccola realizzazione infrastrutturale che ci apre le porte per la modernizzazione di tutto il territorio e il futuro!

Ben sappiamo quanto queste strade siano fondamentali per la mobilità di tutta la Maremma e della Toscana del sud, non possiamo più rimandare! Continueremo ad appoggiare costantemente la realizzazione della Tirrenica e spingeremo perché anche la storica Grosseto-Siena-Fano venga conclusa nel più breve tempo possibile! È un tratto fondamentale per l’accesso alla costa il cui completamento non può più aspettare! Concludiamo le opere in corso e quelle ancora da terminare e diamo valore al nostro meraviglioso territorio!

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LA “DISOBBEDIENZA GENTILE” DI ALCUNI RISTORATORI DELLA MAREMMA TOSCANA

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La Toscana è ufficialmente in zona gialla per almeno due settimane: questo è il risultato dello sforzo di moltissimi toscani in questo periodo. Ma quali sono le nuove restrizioni? Prima di tutto il divieto nazionale di spostarsi liberamente tra le regioni fino al 15 febbraio. A questo si aggiunge il coprifuoco, la possibilità di fare visita a parenti ed amici (due adulti ed eventualmente i figli minori di 14 aggi e disabili conviventi) e la ripresa dell’attività scolastica, anche delle superiori al 50%. E per quanto riguarda i bar e i ristoranti che cosa cambia? Il nuovo dpcm ha inserito la chiusura alle ore 18 e ha consentito l’asporto soltanto per i ristoranti, rendendo possibile per i bar, le birrerie e le enoteche soltanto il servizio a domicilio.

Soprattutto queste norme sembrano aver riscosso particolare clamore, tanto che è stato diffuso un volantino nei ristoranti e nei bar di Grosseto incitando a rimanere aperti per cena. Questo viene identificato come un segno di protesta o, per meglio dire, di “disobbedienza gentile”, nei confronti di un comparto che è esausto. La chiamata alla violazione della legge, tuttavia, non sembra aver attecchito ovunque. Uno dei casi sporadici di adesione è stato un ristorante di Pescia, che sembra aver aderito alla manifestazione di venerdì scorso a titolo “Io apro”. Peccato che, questa abbia portato a un tragico epilogo: sia il ristoratore, sia i suoi clienti sono stati sanzionati con una multa da 400 euro ciascuno.

Tutto questo è il risultato dell’esasperazione del comparto della ristorazione, tartassato continuamente e ingiustificatamente. Molti di loro hanno speso soldi e hanno faticato per adeguarsi alle norme anti-contagio volute dal governo, ma qual è stato poi il risultato? Pochi incassi giornalieri ed essere continuamente tartassati dai dpcm. Ovviamente gli atti di ribellione alla legge devono essere sanzionati, ma a fronte di proteste così forti è necessario mettere in atto politiche che tutelino questi comparti e non infierire ulteriormente a suon di decreti!

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ALLA RICERCA DELLA MAGGIORANZA SPERDUTA

Giuseppe Conte deve essere un uomo dalla memoria molto corta. Tempi orsono, ovvero il 25 luglio 2019, in piena crisi con la Lega, forse non ricorda di aver scritto un messaggio su Facebook che riportava testuali parole: “Che io possa andare in Parlamento a cercare maggioranze alternative o che io voglia addirittura dare vita a un mio partito è pura fantasia. Non facciamo i peggiori ragionamenti da Prima Repubblica. Restituiamo alla politica la sua nobiltà, la sua nobile vocazione. Voliamo alto“. Anche Giorgia Meloni riporta questa citazione attaccando il Presidente del Consiglio e affermando che queste sono state “le ultime parole famose”. Forse le cose ora sono talmente tanto cambiate che il nostro caro Premier ha deciso di contraddirsi da solo. Non starà di certo raccattando in giro per Parlamento e Senato una maggioranza alternativa, vero?

Eppure, pare sia proprio così: Giuseppe Conte andrà in Aula lunedì e in Senato martedì per il voto di fiducia. Ed ecco che prende subito vita un nucleo a sostegno del Premier: il Maie-Italia23, che ha lo scopo di costruire una maggioranza che ha come punto di riferimento il Presidente del Consiglio già in carica. È un po’ come andare al mercato e raccattare la prima cosa che salta all’occhio. Il ragionamento è più o meno lo stesso, ovviamente neanche lontanamente corretto dal punto di vista democratico.

È difficile non rendersi conto delle profonde contraddizioni di questo governo che ha dimostrato di essere tutto il contrario di tutto. Intanto ieri, giorno in cui la nostra adorata capogruppo Giorgia Meloni ha compiuto 44 anni, ha partecipato all’iniziativa promossa da Santiago Abascal a Barcellona, per parlare del “Futuro del patriottismo in Europa e negli Stati Uniti”. Un vero dialogo tra coetanei patrioti, concentrandosi sulla situazione politica attuale.

Nel frattempo che questo teatrino finisca, porgiamo i nostri più cari auguri alla nostra capogruppo Giorgia Meloni per il suo compleanno!

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IL TEMA SCOTTANTE DELLA CRISI DEL GOVERNO “CONTE BIS”

Matteo Renzi ha deciso: la delegazione di Italia Viva si è dimessa dal governo, ritirando i suoi due ministri, Elena Bonetti e Teresa Bellanova, e il sottosegretario Ivan Scalfarotto. Nel corso della conferenza stampa, l’ex sindaco di Firenze ha affermato che la crisi non è stata aperta da loro, ma è aperta da mesi. Ma ne siamo sicuri che la crisi di governo sia aperta solo da mesi? Noi parleremmo piuttosto di anni, da quando questo governo è stato istituito con l’inganno e senza considerare la reale volontà del popolo. La prima autentica forza politica del Paese è il centrodestra!

Dopo un vertice che si è tenuto poco prima della conferenza di Matteo Renzi, questa compattezza tra Fratelli d’Italia e gli altri partiti della coalizione è ben più che evidente. Noi chiediamo che il Presidente del Consiglio prenda atto della crisi e si dimetta immediatamente o chieda il voto di fiducia in Parlamento. Nel momento in cui la fiducia dovesse mancare, però, l’unica soluzione che proponiamo è il ritorno al voto, ovvero l’unico e vero accordo democratico che è possibile mettere in atto!

Riprendendo le parole di Giorgia Meloni: “Il centrodestra mi pare molto compatto nel ritenere che il circo a cui stiamo assistendo gli italiani non se lo possono permettere. Non si può perdere altro tempo. In una nazione normale il presidente del Consiglio si dimetterebbe stasera. Poiché non siamo in una nazione normale chiediamo a Conte di venire in Aula a verificare se ha ancora una maggioranza“.Ed è proprio questo quello che noi vorremmo che accadesse!

Ma ci ricordiamo che cosa sta succedendo sullo sfondo di tutta questa sceneggiata? Chi paga l’immobilismo di questo governo e le loro contesa di poltrone ci sono i baristi, i ristoratori, i titolari di palestre e piscine, le partite iva e tutto il comparto scolastico e della ristorazione. Ma ci rendiamo conto? Tutte queste persone non possono difendersi in alcun modo e sono completamente nelle mani di questo governo e della scansione settimanale dei dpcm. L’Italia non può perdere altro tempo! Siamo all’apice di una questione politica veramente vergognosa. Chiediamo che questo scempio finisca quanto prima!

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FRATELLI D’ITALIA SPICCA IL VOLO AI SONDAGGI, MA ATTENZIONE ALLE FALSE ACCUSE DEMONIACHE!

Ciò che è accaduto agli Stati Uniti è un fatto molto grave e la violenza è, e sarà sempre, una forma implicita di inferiorità. Non esiste nessun genere di violenza accettabile, ma solo una violenza condannabile. Ancora più grave, però, è cogliere quel momento di instabilità Oltreoceano per trasferirla qui da noi, in Italia, per condannare il solito blocco sovranista-conservatore. Il caso è grave: Giorgia Meloni è stata accusata di non aver denunciato con fermezza il tentato il colpo al Congresso negli Stati Uniti. Ma la realtà, è che lei ha chiesto espressamente che le violenze terminassero come aveva domandato il Presidente Trump. Ma da qui, subito partono gli attacchi sul fatto che il capo di partito sostenesse l’ex Presidente degli Stati Uniti: come sempre all’opposizione interessa di più innalzare i livelli di tensione, piuttosto che placarli.

Bisognerebbe provare a contestualizzare nel complesso ciò che il Taycoon ha fatto negli ultimi quattro anni e non demonizzarlo, lui come tutti i leader dei partiti conservatori. In un attimo siamo stati definiti dalla stampa gli “sciamani d’Italia”, in riferimento all’uomo simbolo dell’assalto al Congresso. Ovviamente l’azione non si ferma soltanto agli attacchi al partito, ma a tutti gli elettori, considerati dalla stampa come sensibili alle bufale e incolti. Il nostro partito guadagna sempre più punti ai sondaggi (gli ultimi dati ci riferiscono che siamo tra il 15% e il 16%), ma la verità è che l’opposizione freme quando vedono la poltrona messa in pericolo! Ricordiamoci, che la maggioranza è al governo da 10 anni e nessuno li ha mai votati per stare in quel posto! Loro vorrebbero una destra “che piace alla sinistra” e demonizzare la destra quando vince, rappresentando la realtà in maniera avversa.

Siamo stufi di essere paragonati a ideali inesistenti e di essere demoniacizzati, solo perché crediamo fermamente nella difesa delle nostre idee di destra e conservatrici. La verità è che, noi di Fratelli d’Italia, siamo continuamente giudicati in merito a come gli altri partiti ci dipingono, e non per le nostre azioni. Noi restiamo, e resteremo, il vero partito sovranista di questo governo e saremo sempre coerenti con i nostri ideali conservatori!

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ECCO IL RISULTATO DEL DECRETO (IN)SICUREZZA: L’AUMENTO ESPONENZIALE DEGLI SBARCHI

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Il 2020 è stato un anno terribile, e questa non è una novità. Ma emerge un ulteriore dato preoccupante che sicuramente si rifletterà anche sull’andamento del 2021. Tra le infinite “disgrazie” che abbiamo visto susseguirsi durante questo periodo se ne aggiunge un’altra: la ripresa degli sbarchi di immigrati irregolari nel nostro Paese. L’anno scorso i profughi arrivati in Sicilia sono triplicati rispetto al 2019: 34mila contro 11mila. Com’è possibile tutto questo? Siamo completamente blindati da mesi! Eppure, c’è qualcuno che riesce a muoversi indisturbato in Italia, qualcuno a cui non si applicano le leggi che sono state emanate. Mentre un anno e mezzo fa si vietava lo sbarco o i migranti venivano rimpatriati o smistati altrove, con il cambio di governo i barconi approdano a scadenza quotidiana.

La scelta peggiore che il governo potesse fare è l’eliminazione dei decreti di sicurezza di Salvini, proclamando il tanto elogiato decreto (in)sicurezza. Questo ha causato un aumento esponenziale di sbarchi, soprattutto dall’Africa. Anzi, più precisamente il 38% degli immigrati approdati nel 2020 provengono dalla Tunisia e non sono di certo rifugiati di guerra, ma persone che cercano maggiore fortuna altrove rispetto al loro stato d’origine. È preoccupante anche che il traffico sia aumentato nonostante il periodo invernale e la pandemia mondiale.

Sono dati che parlano da soli e sono il risultato dell’inesistente politica estera del governo giallo-rosso, che spalanca i porti agli immigrati ma blinda in casa per mesi gli italiani, non curanti del fallimento di migliaia di imprese. Mentre accogliamo ad orde immigrati irregolari, sempre più famiglie scivolano sotto la soglia della povertà. Quello che serve al nostro Paese è un governo che difenda le imprese, le famiglie e soddisfi i bisogni dei suoi cittadini! Mandiamo a casa questo governo e ricostruiamo insieme questo Paese distrutto!

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IL GOVERNO DELLE QUESTIONI CONTENZIOSE

Ieri, 8 gennaio 2020, si sarebbe potuta decretare la crisi di governo. Come? Con la riunione di maggioranza sul Recovery Fund in cui il Premier Giuseppe Conte e il ministro dell’economia Roberto Gualtieri stanno redigendo il nuovo piano sulla base delle proposte di Italia Viva. Il partito di Matteo Renzi si è permesso di avanzare un numero ingente di proposte: prima di Natale erano ben 6. Tra queste, sicuramente la gestione del Recovery Fund e, pare, sia stato messo sul tavolo anche la questione del Ponte di Messina. Assurdo. Si vocifera, inoltre, che la tensione fosse alle stelle, accusando di aver subito anche delle “provocazioni politiche”. Forse il momento della svolta è giunto: la crisi di governo è alle porte e speriamo sia la volta buona!

Il vero problema è che la maggioranza si sta preoccupando di questioni decisamente inutili e obsolete in un momento in cui siamo in piena pandemia. A questo punto allora le emergenze diventano due: l’emergenza sanitaria e l’emergenza politica, perché urge un repentino cambio di reggenza! Sembrano un gruppo di bambini all’asilo che si contendono il giocattolo più prezioso, peccato che in questo caso ci troviamo di fronte al governo italiano e l’oggetto contenzioso è la poltrona. E mai come ora, tutto questo è evidente.

L’opzione “andare alle urne” non sembra piacere al governo. Ma quale sarebbe la loro scusa? Andare a votare “sarebbe sa irresponsabili” a causa della pandemia, quando a settembre abbiamo mandato l’intera popolazione italiana al voto per il referendum! Tutte scuse per sfuggire al giudizio degli italiani e continuare a governare con l’inganno questo Paese, senza nessun progetto definito e sperperando le risorse in bonus.

In attesa di scoprire quali sono le sorti di questa questione contenziosa e poter andare finalmente alle urne, possiamo contribuire tutti alla caduta di questo governo firmando la petizione indetta da Giorgia Meloni:

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LA MAREMMA TOSCANA DIVENTA LA NUOVA DISCARICA DI SCORIE NUCLEARI

Tutti ben sappiamo che il nucleare non esiste in Italia da più di trent’anni, ma pulluliamo ancora di scorie che in qualche modo vengono smaltite. Ora, con il nulla osta del ministero dello Sviluppo economico e del ministero dell’Ambiente, è stata redatta la nuova cartina dell’Italia che individua i nuovi depositi nazionali dei rifiuti radioattivi. Su tutto il territorio sono state selezionate ben 67 aree idonee tra cui due in Toscana, tra Siena e Grosseto, precisamente tra Trequanda e Pienza (SI) e a Campagnatico (GR). Inutile dire che i toscani hanno già espresso apertamente il loro dissenso!

È un progetto che non solo metterà in agitazione i comuni locali, ma anche gli ambientalisti. Cerchiamo di pensare ai danni che si possono arrecare all’ambiente e alla salute di chi abita in quei territori che diventeranno i prossimi magazzini di scorie radioattive. Noi non vogliamo di certo diventare una discarica nucleare!
Per non parlare poi dell’importanza dell’attività agricola, dell’allevamento e del turismo, poiché questi luoghi conservano bellezze naturali straordinarie conosciute in tutto il Paese e che attirano orde di visitatori. Non a caso, Campagnatico è vicino al fiume Ombrone e quello di Piena, sito dell’Unesco e Patrimonio dell’Umanità. Il degrado di questi paesaggi non è solo un sacrilegio, ma proprio una vergogna!

L’unica soluzione sarebbe che la regione Toscana si opponga categoricamente allo stoccaggio delle scorie come ha fatto il Lazio. Tutto questo si somma all’infinità di dimostrazioni di incompetenza di questo governo, che non si rende conto neanche di dove siano situati i migliori paesaggi di tutta Italia e i patrimoni naturali protetti. Bisogna ricordare, inoltre, che gli italiani hanno decretato una chiara abrogazione alle leggi che consentono la produzione di energia nucleare sul territorio con il referendum del 2011. Ciò significa che la storia del nucleare in Italia finiva esattamente in quel momento, con quel referendum! Ma torniamo sempre allo stesso punto: l’opinione degli italiani non conta. Così come un governo illegittimo, non curante di ciò che gli italiani hanno votato alle presidenziali, governa il nostro paese, nello stesso modo viene trattata l’opinione di nostri concittadini riguardo la questione nucleare. Sarebbe bastato adeguare alle recenti normative in materia i siti già esistenti. Questo scempio deve terminare una volta per tutte!

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