“Oggi abbiamo scritto la storia.

Questa vittoria è dedicata a tutti i militanti, i dirigenti, i simpatizzanti e ad ogni singola persona che – in questi anni – ha contribuito alla realizzazione del nostro sogno, offrendo anima e cuore in modo spontaneo e disinteressato.

A coloro che, nonostante le difficoltà e i momenti più complessi, sono rimasti al loro posto, con convinzione e generosità. Ma, soprattutto, è dedicata a chi crede e ha sempre creduto in noi.

Non tradiremo la vostra fiducia. Siamo pronti a risollevare l’Italia.

#GRAZIE🇮🇹” (Giorgia Meloni)

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FRATELLI D’ITALIA DALLA PARTE DELLE FAMIGLIE

Il sostegno alle famiglie è al primo posto”

Questo è uno dei punti cardine e nevralgico del programma elettorale di Fratelli d’Italia perché, come dice il presidente dell’Istat Blangiardo, se non torniamo a produrre “Pil demografico” l’Italia è destinata a scomparire.

All’Italia e agli italiani serve un piano imponente, anche sul fronte culturale, per riscoprire la bellezza della genitorialità.

Le cose da fare dal punto di vista famigliare sono molte, come la progressiva introduzione del quoziente familiare, l’aumento dell’assegno unico e universale e la riduzione dell’aliquota Iva sui prodotti per la prima infanzia.

Per non parlare poi degli incentivi alle aziende che assumono neo mamme, del sostegno ai Comuni per aiutarli a garantire asili nido gratuiti e aperti fino all’orario di chiusura di negozi e uffici. In questo modo, creeremmo nuovi posti di lavoro anche per le educatrici infantili.

Le famiglie con disabili, inoltre, verrebbero sostenute con aiuti, anche aumentando la quota deducibile dalle tasse per le spese sostenute dalle famiglie per l’impiego di badanti che si occupano di persone non autosufficienti.

Questo è il piano di Fratelli d’Italia per le famiglie. Noi non lasceremo nessuno indietro!

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Quanto indicato in comunicati e video comunicati è la personale posizione politica di Luca Vitale iscritto Fratelli d’Italia

RIDIAMO AGLI ITALIANI UNA POLITICA IN CUI CREDERE

È soprattutto nei momenti più difficili che la politica deve dare il meglio di sé, parlare onestamente con i cittadini e portare avanti solo misure concrete e realizzabili

Ora l’Italia grida “al lupo al lupo”, ma non si sarà perso troppo tempo?

Il vero problema per i conti pubblici italiani sono i piani concreti e fattibili di FdI e del centrodestra non quelli ambiziosi degli ultimi anni fatti costruendosi castelli in aria.

Tutti i dati macroeconomici sono peggiorati: l’Italia è la Nazione cresciuta meno in Europa, il debito pubblico è ai massimi storici e solo negli ultimi 15 mesi è aumentato di 116 miliardi, i salari sono cresciuti meno che nel resto d’Europa.

Serve una politica seria anche sul piano internazionale e in questo momento di estrema fragilità, l’unità tra le nazioni è fondamentale. Basta puntare il dito nei confronti di nazioni amiche: dobbiamo collaborare, non separarci.  

Siamo pronti ad invertire la rotta e a costruire un’Italia più giusta e ridare agli italiani una politica in cui credere.

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Quanto indicato in comunicati e videocomunicati è la personale posizione politica di Luca Vitale iscritto Fratelli d’Italia

STIME AL RIBASSO PER I CONSUMI E AL RIALZO PER I PREZZI: L’ECONOMIA ITALIANA RISCHIA GROSSO?

A giugno 2022 si stima una flessione congiunturale per le vendite al dettaglio dell’1,1% in valore e dell’1,8% in volume. Questo è quanto rileva l’Istat spiegando che su base annua le vendite aumentano a giugno dell’1,4% in valore, ma diminuiscono del 3,8% in volume rispetto a giugno 2021.

Il dato è legato alla crescita dei prezzi. Nel trimestre aprile giugno si è registrata una crescita in valore dell’1,1% e una diminuzione in volume dello 0,3% rispetto al trimestre precedente.

A giugno le vendite dei beni non alimentari diminuiscono rispetto a maggio sia in valore (-2,2%) sia in volume (-2,5%), mentre per i beni alimentari si registra un aumento in valore (+0,4%) e una diminuzione in volume (-0,8%). Su base tendenziale a giugno sono in diminuzione le vendite dei beni non alimentari (-0,8% in valore e -3,3% in volume) mentre quelle dei beni alimentari registrano un aumento in valore (+4,5%) e una diminuzione in volume (-4,4%).

Tutto questo dimostra quanto i prezzi stiano salendo e quanto i consumi stiano scendendo.

Questa situazione è estremamente preoccupante per la nostra economia che rischia la stagnazione, se non addirittura la recessione.

Se si fermano i consumi, anche le rendite aziendali diminuiranno, seguite dalla possibilità delle aziende di non assumere più nuovo personale.

L’inflazione deve essere ammortizzata e di certo un misero bonus di 200 euro non è la soluzione!

All’Italia serve una riforma ad hoc che faciliti la ripresa economica!

Vota Fratelli d’Italia alle prossime elezioni politiche!

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Quanto indicato in comunicati e video comunicati è la personale posizione politica di Luca Vitale iscritto Fratelli d’Italia

MIGRANTI SULLE ROTTE MEDITERRANEE: HOTSPOT AL COLLASSO?

Da ormai diverse settimane, le coste italiane sopportano una pressione enorme a causa dell’elevato flusso di migranti che preme contro i confini delle nostre acque territoriali. Il risultato è che nella struttura di Lampedusa, a fronte di 350 posti disponibili, continuano a essere presenti quasi 1700 migranti. Ora è corsa per liberare l’hotspot.

E quelli di Lampedusa non sono gli unici sbarchi, perché eventi si verificano anche in altri porti della Sicilia, in Calabria e in Sardegna. Tutte le coste sono al collasso e, non trovando più disponibilità in nessuno dei soliti punti di approdo, il Viminale ha autorizzato lo sbarco di una ong con circa 400 migranti in Campania, a Salerno, alcuni dei quali positivi al Covid.

Secondo i dati, a luglio di quest’anno abbiamo superato gli sbarchi registrati in tutto il 2019: a luglio ci sono stati oltre 13mila sbarchi contro gli 11 registrati in tutto l’anno nel 2019. Si attesta una situazione incredibilmente drammatica.

Al nostro Paese serve una figura che voglia difendere i confini della nostra città anche per proteggere l’incolumità dei nostri cittadini. Per questo serve un governo che si occupi della difesa dell’Italia e tuteli anche questi poveri migranti che salpano sulle rotte del Mediterraneo rischiando la vita. Bisogna salvare l’Italia e i clandestini, ma nel loro Paese!

Vota Fratelli d’Italia alle prossime elezioni politiche!

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Quanto indicato in comunicati e videocomunicati è la personale posizione politica di Luca Vitale iscritto Fratelli d’Italia

ITALIA A RISCHIO RECESSIONE

Nel mese di luglio scendono ancora le aspettative economiche di consumatori e imprese nell’Ue e nell’Euro zona.

Secondo le stime flash della Commissione Ue, nel luglio 2022, l’indicatore del sentiment economico (Esi) è crollato sia nell’Ue (-4,2 punti a 97,6) che nella zona euro (-4,5 punti a 99,0), scendendo al di sotto della sua media di lungo periodo.

Anche l’indicatore delle aspettative occupazionali (Eei) è diminuito notevolmente (-3,6 punti a 106,6 nell’UE e -3,2 punti a 107,0 nell’area dell’euro), pur rimanendo al di sopra della media di lungo periodo.

Non esistono dati che siano in positivo in Italia, sintomo che c’è bisogno di un cambio di politica netto. Se cominciano a scendere le aspettative occupazionali, del consumo ed economiche si rischia di tornare indietro come i gamberi. Per fronteggiare un eventuale peggioramento ulteriore della situazione economica del Paese, bisogna instaurare politiche fiscali agili e flessibili almeno fino al 2023. Servono, inoltre, nuove linee guide in tema energia per contenere i danni provocati dalla guerra e realizzare il sogno di un’autonomia energetica indipendente dai Paesi esteri.

Solo in questo modo potremo scappare da una possibile recessione!

Vota Fratelli d’Italia e cambiamo volto a questa nazione sfigurata!

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IL DIVARIO AGGHIACCIANTE TRA PREZZI E STIPENDI

Il divario tra prezzi e stipendi è agghiacciante. Secondo l’IPCA, la differenza tra la dinamica delle variazioni dei prezzi e quella delle variazioni delle retribuzioni contrattuali, nella media dei primi sei mesi dell’anno, arriva a quasi sei punti percentuali.

Questo è quanto constata anche l’Istat, sottolineando che la retribuzione oraria media nel periodo gennaio-giugno 2022 è dello 0,8% più elevata rispetto allo stesso periodo del 2021. L’indice delle retribuzioni contrattuali orarie a giugno 2022 segna un aumento congiunturale dello 0,3% e dell’1,0% rispetto a giugno 2021.

In poche parole, gli stipendi rimangono gli stessi ormai da decenni, mentre i prezzi si impennano rendendo il divario incolmabile al momento.

Siamo in quella che si suol chiamare “guerra dei prezzi”, dovuta a un’inflazione continua, imputabile alle cause internazionali, e alla stagnazione degli stipendi. Il costo della vita e le retribuzioni dovrebbero essere sullo stesso piano. Nel nostro caso si rischia un crollo dei costumi e un aumento vertiginoso della povertà della nostra popolazione. Bisogna dare incentivi alle imprese per aumentare gli stipendi e ridurre le spese. Servono misure ad hoc per contrastare una crisi generalizzata!

Dobbiamo agire ora prima che sia troppo tardi!

Il 25 Settembre 2022 sostieni Fratelli d’Italia!!

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LE TENDENZE DI VOTO: CHI VOTEREBBERO GLI ITALIANI SE VOTASSERO OGGI?

Il centrodestra resta ancora ampiamente avanti. I primi sondaggi sulle intenzioni di voto realizzati dopo le dimissioni dell’ormai ex Presidente del Consiglio Mario Draghi e lo scioglimento delle Camere mostrano come questi avvenimenti sembrano non aver intaccato la coalizione.

Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia insieme, secondo la rivelazione realizzata da Quorum/Youtrend, valgono il 45,5% in termini elettorali. Quasi 10 punti percentuali in più rispetto ai concorrenti. Con l’attuale legge elettorale, qualora i dati rimanessero davvero questi, grazie al cosiddetto “effetto maggioritario” dei collegi uninominali di Camera e Senato, il centrodestra otterrebbe più della metà degli eletti in ambedue i rami del parlamento.

Secondo l’istituto Swg e diffusi dal tg di La7, Fdi resta saldamente in testa con la cifra simbolo del 25%. Ad oggi, un italiano su 4 voterebbe per il partito di Giorgia Meloni. 

Gli italiani si immedesimano sempre di più negli ideali di Fratelli d’Italia e nella volontà di cambiare il Paese.

Di certo abbiamo tutte le carte in tavola per portare avanti la svolta che serve al nostro Paese in campo economico, energetico e sociale. Ormai la tendenza , le percentuali, il trend, sono le stesse ormai da un paio d’anni e questo conferma la nostra crescente ascesa e il fatto che abbiamo saputo rimanere coerenti nella nostra politica. Il 25 settembre 2022 sarà una data storica per Fratelli d’Italia e per gli italiani tutti!

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RIALZO TASSI DEI MUTUI: A RISCHIO IL MERCATO IMMOBILIARE

Torna il «caro rate» per le famiglie italiane che hanno un mutuo sulla casa: gli interessi dei nuovi finanziamenti hanno infatti già toccato picchi del 3%. A lanciare l’allarme è una analisi della Fabi che rimarca come neppure il Covid abbia frenato il mercato: da fine 2019 a maggio di quest’anno, le banche hanno erogato 34 miliardi di nuovi prestiti ipotecari (+9%) portando il totale dei finanziamenti per l’acquisto di abitazioni dai 383 miliardi del 2019 ai 417 miliardi di maggio.
Le rate dei mutui a tasso variabile già erogate subiranno progressivi incrementi e la regola vale anche per quanto riguarda l’accesso a nuovi prestiti, che avranno costi maggiori. Le imprese e le famiglie che si scontreranno con garanzie in scadenza, rate più alte e nuovi finanziamenti meno vantaggiosi. Si va, dunque, verso un’inversione di tendenza: nel 2018, la media dei tassi sui mutui – ricorda la Fabi – era pari al 2,26%, poi è calata nei tre anni successivi (1,88% nel 2019, 1,69% del 2020 e 1,59% del 2021), per risalire già a maggio all’1,61%.
Passo dopo passo, il mercato immobiliare collasserà come tutto il sistema economico italiano. A furia di rincari, inflazione e tasse, i consumi si fermeranno insieme a tutti gli investimenti negli immobili edilizi. I tassi dei mutui devono essere abbassati attraverso politiche di ammortamento, per non calare questa ulteriore scure sulle famiglie italiane. Salviamo il mercato immobiliare!

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STANGATE ENERGETICHE: LE IMPRESE RISCHIANO IL COLLASSO

L’ufficio Studi CGIA ha fatto delle stime sulle potenziali stangate delle imprese. Sfiora i 106 miliardi il costo aggiuntivo che le imprese italiane subiranno quest’anno a causa dei rincari di energia elettrica e gas. Si tratta di un rincaro che potrebbe provocare il collasso del nostro sistema produttivo. I 106 miliardi di extra costo, tuttavia, potrebbero essere addirittura sottostimati: se in autunno la Russia dovesse chiudere ulteriormente le forniture di gas verso l’Europa, è probabile che il mentano salirebbe un livello molto superiore a quello di questi mesi. Sempre secondo le stime, inoltre, oltre il 63% dell’extra costo totale nazionale di luce e gas è in capo alle aziende del Nord. Per fare un esempio di quanto siano ingenti i rincari vi basti pensare che a fronte di un consumo di 217.334 GWh, il costo totale in capo alle imprese nel 2019 era 35,9 miliardi, mentre quest’anno sarà 108,5 miliardi. A quanto pare, le misure messe in atto fino ad ora sono insufficienti, se non addirittura irrisolte a discapito dei molti italiani, distrutti da questa situazione. Fratelli d’Italia quando guiderà il prossimo esecutivo, prenderà davvero in mano questo problema che sta distruggendo il comparto industriale e produttivo italiano. Ridurremo i costi per le imprese e alleggeriremo i costi per il lavoro e incrementeremo l’occupazione. Il nostro lavoro proseguirà lungo questa via, perché sappiamo benissimo che non affrontando il problema alla base, il rischio è che il treno dell’industria italiana possa deragliare!

Sostieni Fratelli d’Italia!!!

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