TRUFFE SULL’AIUTO ALL’EDILIZIA

Per il Superbonus del 110% si attende la revoca. I prezzi necessari per le ristrutturazioni sono più che triplicati, perché la misura toglie l’incentivo a trattare sul prezzo.

Del resto i dubbi sulla misura erano già cominciati a serpeggiare nei mesi scorsi in seno al governo. Il bonus permette ai proprietari degli immobili di cedere i loro crediti d’imposta alle banche in cambio di liquidità.

Con la detrazione dello Stato non c’è stato più alcun interesse a contenere i costi delle offerte da parte delle imprese che gestiscono le ristrutturazioni e l’efficientamento energetico. Per alcune prestazioni, come le pareti, gli infissi o gli impianti, i costi sarebbero addirittura raddoppiati. Il tutto dipende sia dall’inflazione, sia dal fatto che i proprietari possono contare sul rimborso della spesa.

Tra l’altro, alcuni termini, come la cessione del credito, rimangono un dubbio. Sono circa 4,4 miliardi di euro i crediti inesistenti individuati dopo gli accertamenti dell’Agenzia delle Entrate. Le frodi hanno riguardato soprattutto la creazione di false società e lavori mai effettuati.

Cosa dico da quando queste iniziative sono in atto?

Che all’Italia servono misure ben pensate e non a rischio frode.

I patrimoni dei cittadini e delle imprese che investono in questo settore non devono essere toccati.

L’edilizia ha bisogno molto più di questo: l’edilizia ha bisogno di creare impianti sostenibili e a basso consumo, negli interessi degli italiani e delle loro tasche.

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